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I
RIASSUNTI DEGLI
EPISODI
DELLA
SERIE NORMALE
(pag.
1 di 5)
Ecco
di seguito i brevi riassunti degli episodi della serie normale. La
"traccia essenziale" delle storie, utile ai vecchi fan per
focalizzare velocemente gli album e ai nuovi fan per conoscere, almeno a
grandi linee, tutta la saga di Michel Vaillant. Verranno inclusi anche gli
episodi ancora inediti in Italia. Cliccando sui titoli potrete vedere le
copertine delle prime edizioni italiane (con le riedizioni) e di quella in
lingua originale.
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1 |
LA
GRANDE SFIDA
(La
grande sfida - Crespi)
(La
grande sfida - Nona Arte) LE
GRAND DÉFI
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Sulla
pista di Monthlery il giovane pilota Michel Vaillant sta collaudando
una delle vetture
progettate dal fratello Jean-Pierre per la fabbrica Vaillante
diretta dal padre Henri. Durante le prove arriva la notizia che la sfida tra
i piloti europei e quelli americani, organizzata dal giornale
"L' Eclair de France" di Louis Latour assieme al
giornale americano "New Indian", è stata accettata. Nel
corso di una riunione, nella sede de "L'
Eclair", arriva il nome dello sfidante americano di Michel: si
tratta di Steve Warson, già vincitore della 500 Miglia di
Indianapolis e considerato un pilota piuttosto irruente. La trasferta
americana avviene a bordo del transatlantico "Liberté" che, dopo 6
giorni, approda nel porto di New York. Sulla
banchina, oltre ad una folla di curiosi e giornalisti, ad
attendere Michel c'è nientemeno che Steve Warson in persona
attorniato dal suo staff. Quando Michel gli tende la mano per
salutarlo, Steve si gira e sale in macchina partendo con uno
stridio di pneumatici. La prima prova si sarebbe svolta a Buenos Aires. Mentre la
Vaillante Grand-Prix,
assieme alle attrezzature, viene inviata via mare, Henri,
Jean-Pierre e Michel vi giungono in aereo. Ad aspettarli, e ad
ospitarli nel loro soggiorno, c'è un amico di Henri: il
conte De Chanzy il quale è accompagnato dalla figlia Agnès.
Prima della partenza del G.P., Henri riferisce a
Michel che il conte lo invitava a diffidare dai piloti delle
vetture n° 10 e 12. Durante la corsa Michel e Steve si alternano
al comando. Quando i due stanno per doppiare le vetture 10 e 12
per la seconda volta, queste ultime lasciano passare solo
l'americano chiudendo, in modo irregolare, la
strada al nostro eroe. Steve vince mentre Michel,
arrabbiatissimo, deve incassare il colpo. Successivamente Michel
viene avvisato da Warson, tramite un suo meccanico, della sua
estraneità nel comportamento dei due piloti. Un mese dopo c'è la seconda prova: la
mitica 500 Miglia di Indianapolis. Warson sembra dominare la gara.
Michel si fa addirittura
doppiare, lasciando comunque che gli altri concorrenti si eliminino a vicenda. Con un giro di
ritardo Michel si attacca alla scia dell'americano senza sorpassarlo.
Transitando davanti ai box, vede
che suo padre si è rimesso il cappello (in quella che è la sua famosa "segnalazione segreta")
ed allora prende l'iniziativa. Il nostro eroe supera per la
prima volta Warson il quale lascia fare. Ben presto l'americano capisce che Michel aveva nascosto
le sue reali potenzialità.
Tenta inutilmente di adeguarsi al ritmo imposto
dall'avversario, ma Michel gli recupera il giro e si accinge a passare in testa.
Provando a resistergli,
Steve costringe la sua Novi Special ad un sforzo estremo ed il
motore cede. Michel vince la 500 Miglia. Jean-Pierre,
guidando la Vaillante nel giro d'onore, si accorge che
anche la Vaillante aveva ormai "reso l'anima" e non
sarebbe durata nemmeno un solo altro giro. Durante la premiazione
Michel cerca inutilmente Warson e sembra dispiaciuto della sua
assenza. Rientrato in Europa Michel riprende le prove con la
Vaillante Le Mans quando arriva la notizia che Agnés, la figlia del
conte De Chanzy, sarebbe arrivata in Francia per assistere alla 24
ore. Jean-Pierre e Michel vanno ad aspettarla
all'aeroporto di Orly. Intanto Joseph, il fido capo-meccanico
della Vaillante, mette a punto il motore di una seconda Vaillante
Grand-Prix, in vista della prossima
prova. Alla vigilia del G.P. di Francorchamps, Henri, Jean-Pierre e Michel si trasferiscono all'Hotel
Avenue Louise di Bruxelles. Durante una cena al bar-ristorante dell' hotel,
che è anche un vero e proprio club per appassionati di
automobilismo, arriva inaspettatamente anche Steve Warson. Un
ubriaco inizia ad offendere Michel il quale sta per rispondere
alle provocazioni. Warson lo anticipa e,
prendendo le sue difese, afferra per il bavero della giacca
l'ubriaco facendolo smettere. Il G.P. di Francorchamps inizia con
una serrata lotta tra cinque concorrenti, tra i quali Michel e
Steve che si alternano in terza posizione. Improvvisamente Michel,
ad andatura ridotta, raggiunge a fatica il box. Si
ferma semisvenuto e deve ritirarsi. La causa viene presto
individuata in una perdita del tubo di scappamento che lo aveva
intossicato. Warson riesce a classificarsi al secondo posto dietro
a Peter Collins (pilota
reale) . Sul
podio assieme ai vincitori viene chiamato, a gran voce, anche Michel il quale riceve anche un sincero sorriso
dal rivale americano. La Vaillante Le Mans intanto è pronta. La quinta prova della sfida è proprio la 24 ore.
Agnés, accompagnata da Jean-Pierre, fa conoscenza con gli avversari della Vaillante
e con l'ambiente della corsa. Durante la gara la ragazza si
rende utile trasmettendo le segnalazioni dal box Vaillante a
Mulsanne. Michel corre in coppia con il fratello Jean-Pierre,
mentre Warson corre, con una Lister-Jaguar, assieme al collega
Hertman. Steve però non è
abituato alle competizioni di durata e non riesce a prendere sonno
durante i suoi turni di riposo. Durante la notte un temporale si abbatte su Le Mans. La pista bagnata causa un incidente tra una Porsche ed una Aston Martin che
precedevano la Vaillante. La mattina inizia con Joseph che, rispettando una vecchia tradizione, va a fare colazione
nel box della Jaguar. Il capo-meccanico porta anche Agnés la
quale viene accolta benissimo dai meccanici inglesi e dal copilota
della Jaguar n° 3, la vettura che in quel momento era in lotta con
la Vaillante pilotata da Jean-Pierre. Proprio quando le due vetture
sono appena passate davanti ai box, la
Jaguar esce di pista e si incendia. Il suo pilota viene
portato all'ospedale gravemente ustionato. Michel, pur sollevato
dalla notizia che il fratello era incolume e continuava la gara,
resta scosso da
quanto successo. Ad un'ora dal termine Warson ha ormai rallentato vistosamente, tradito
dall'inesperienza, e non rappresenta più un pericolo. Solo Lucien Bianchi (pilota
reale) con la
Ferrari prova a resistere alla Vaillante.
Michel e Jean-Pierre alla fine vincono la gara e fanno assieme il giro
d'onore. Agnés dà
un bacio sulla guancia a Jean-Pierre sotto lo sguardo divertito
del fratello. Manca solo l' ultima prova: il G.P. di
Germania. Al Nurburgring, sulla griglia di partenza, Michel trova
un biglietto di auguri, firmato Steve, sul volante della sua vettura. Michel si gira e si trova davanti l'americano che,
per la prima volta, gli stringe calorosamente la mano. L'ultima
prova della grande sfida ha inizio. Agnés fa notare a Jean-Pierre
della presenza di un uomo sospetto che li stava
osservando fin dalla 24 ore di Le Mans. Non c'è tempo per
approfondire la questione perché bisogna seguire la corsa. Il
Nurburgring è un circuito molto impegnativo per i piloti e Warson sembra essere in ottima forma.
Michel, al contrario, sembra piuttosto nervoso. In testa c'è Evanni con la
Maserati,
Michel e Steve seguono da vicino. Warson
batte il record del giro e sembra staccare leggermente Michel. Mancano 10 giri
quando l'americano raggiunge Evanni. A 2 giri dalla fine, poco prima
della curva Carrousel, decide di passare in testa. Michel capisce
la pericolosità della manovra e spera che il rivale
attenda l'uscita della curva. Purtroppo Warson affianca Evanni in
piena curva. Perde il controllo della vettura che carambola
all'esterno capovolgendosi. Michel, per un 'istante,
ha l'intenzione di fermarsi per prestare soccorso a Steve ma
realizza che sarebbe stato imprudente nei confronti dei piloti che
lo seguivano. Decide così di spingere a fondo per provare a raggiungere la
Maserati. Chiedendo uno
sforzo massimo al suo motore Michel brucia Evanni proprio sulla
linea d'arrivo aggiudicandosi il G.P. di Germania. Non si ferma,
però, e prosegue superando anche l'ambulanza
che sta arrivando sul luogo dell'incidente. Sul posto Steve, prima di perdere conoscenza, gli tende la per la seconda
volta la mano. L'americano ha bisogno di un'urgente trasfusione e
Michel si offre volontario donandogli il suo sangue. E' così
che la rivalità tra i due si trasforma nell'inizio di una grande
amicizia. Sul podio Michel si rifiuta di ritirare la coppa
destinata al vincitore della grande sfida dichiarando che Steve avrebbe potuto
essere al suo posto. All'ospedale, il giorno dopo,
Warson si è ripreso e riceve la visita di Michel, Jean-Pierre ed
Agnés. Quest'ultima si offre di avvisare la sua famiglia, ma
l'americano rivela di essere solo al mondo. Michel, allora, gli offre la sua
amicizia e l'affetto della sua famiglia. Tre
settimane dopo, prima di partire per gli U.S.A.,
Steve raggiunge casa Vaillante accolto con grande calore. Intanto
Agnés e Jean-Pierre hanno deciso di sposarsi ... |
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2
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IL
PILOTA SENZA VOLTO
(Il
pilota senza volto - Nona
Arte)
LE
PILOTE SANS VISAGE
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In
vista del G.P. di Monaco di F.1, Michel, seguito dal padre Henri, prova
il fuoribordo Vaillante con il
quale parteciperà anche al G.P. di motonautica del
principato. I due quindi rientrano a Roquerbrune, la residenza estiva
di famiglia. Qui
ricevono una telefonata da parte di Louis Latour, che li informa di un misterioso pilota
che, a Francorchamps, stava provando una nuova F.1 tutta
nera e priva di marchio. Il giorno dopo a Roquerbrune arrivano
anche Jean-Pierre e la moglie Agnés.
Durante il pranzo Henri riceve una nuova telefonata da parte di
Latour il quale lo invita a vedere un filmato della nuova vettura.
Il giorno dopo Michel ed il padre vanno a Parigi e visionano la
pellicola che mostra un pilota, il cui volto è nascosto in un casco con visiera a specchio, alla guida di quella che sembra
una vettura molto veloce. Ritornato a Roquerbrune, Henri si
raccomanda con Jean-Pierre sulla messa a punto della Vaillante, il
modello dell'anno precedente che avrebbe partecipato anche alle
gare di quell'anno. Il sabato successivo ha luogo il G.P. di
motonautica. Durante la seconda manche il pilota francese
Victor viene sbalzato in acqua. Il motore del suo fuoribordo non
si spegne ed il motoscafo si dirige pericolosamente verso di lui.
Michel, accortosi della situazione, si mette in rotta di
collisione con il natante fuori controllo. Riesce a colpirlo e
deviarlo poco prima che questo travolga Victor. L'impatto fa
perdere il controllo anche a Michel il quale finisce a sua volta
in mare senza conseguenze. Il francese ringrazia Michel dicendo
che non avrebbe dimenticato mai il suo gesto (n.d.w.=
gesto che sarà ricambiato anni dopo : vedi storia breve "Dans
l'enfer des 6 heures" - "Bolidi sul fiume" del
1971). Intanto Jean-Pierre,
ritornato a Parigi, telefona al padre avvisandolo che i tempi
della vettura "fantasma" erano preoccupanti. Jean-Pierre
continua a lavorare sulla vecchia Vaillante anche se si rende
conto di non poter tirare fuori molto di più da quel modello. Michel
intanto si rilassa, prima del G.P., andando a vedere il tennista
Jimmy Torrent nel torneo internazionale di Montecarlo (n.d.w.=
l'incontro è immortalato in quello che si può considerare il
primo "cross over" nel mondo del fumetto franco-belga: vedi
apposito speciale). Alla
vigilia della gara Henri e Michel visionano l'elenco dei
concorrenti. La macchina "fantasma" è iscritta con il
nome di "Mistero" mentre al posto del nome del suo
pilota c'è solo una "x". Durante le prove, l'arrivo in
pista della nuova vettura nera e del suo pilota dal volto nascosto
crea un enorme interesse. I giornalisti tentano inutilmente di
intervistare i meccanici della Mistero ma questi rispondono in una
lingua sconosciuta. Il tempo sul giro della Mistero non è
eccezionale ma Henri e Jean-Pierre sono sicuri che la nuova
macchina abbia girato al di sotto delle sue reali
possibilità. La domenica la corsa sta per partire e il pilota
"senza volto" raggiunge la sua vettura solo pochi
istanti prima del via. Durante il primo giro Michel è in testa ma
ben presto viene raggiunto e superato dalla Mistero. Michel
comunque non molla e, al secondo giro, riprende il comando
costringendo il pilota "senza volto" all'errore. La
Mistero viene superata da tutto il gruppo ma, con una prodigiosa
rimonta, riesce a riportarsi in coda alla Vaillante ed a superarla
nuovamente all'ultimo giro. La Mistero, a poche centinaia di metri
dal traguardo, sembra avere la corsa in pugno quando,
incredibilmente, prima della chicane sbanda lasciando un
varco di cui Michel approfitta per andare a vincere la corsa. La
Mistero sembra essere sparita e non arriva al traguardo che alcuni
minuti dopo pilotata da un meccanico. Dopo la premiazione, Michel
trova sulla sua macchina un mazzo di fiori ed un biglietto da
parte di Warson. Secondo Henri, il pilota "senza volto"
aveva lasciato vincere Michel perché, in caso di una sua
vittoria, avrebbe dovuto rivelare la sua identità ai principi di
Monaco durante le premiazione. Come se non bastasse, oltre a
queste preoccupazioni, i Vaillant sono messi al corrente da Latour
che una squadra russa stava preparandosi per correre il G.P. di
Reims. Due settimane dopo, durante le prove del G.P. di
Francorchamps, si fa vivo anche il personaggio sospetto che Agnés
aveva notato ai box fin dall'anno prima (vedasi
episodio precedente). Alla
vigilia del G.P., Jean-Pierre è costretto a ritornare a Parigi
per un' improvvisa indisposizione della moglie. La corsa, che si
svolge sotto un vero diluvio, vede la Mistero dominare senza
problemi, mentre Michel deve ritirarsi per noie
al motore. Allo stand Vaillante serpeggia il malumore, Jean-Pierre,
ritornato da Parigi, viene rimproverato per non aver seguito di
più la messa a punto della Vaillante di Michel. Intanto, sul
podio, il pilota "senza volto" non si toglie il casco.
Al box Vaillante fa improvvisamente il suo arrivo Steve Warson, il
quale è stato incaricato dalla sua Federazione di difendere il
prestigio dello sport automobilistico americano in vista
dell'imminente arrivo della squadra russa. Il giorno dopo, l'americano
presenta la Novi con la quale correrà in Europa. Henri, vista
anche questa macchina, è pentito per non aver permesso a
Jean-Pierre di realizzare una nuova Vaillante. Durante le prove
a Reims Michel scopre che il personaggio sospetto che seguiva da
tempo le sue gesta era uno dei due piloti russi. Si chiamava
Nicolas Narkine ed avrebbe corso, assieme al compagno Ivan Nassiev,
con delle monoposto Zvezda. Durante la corsa le vetture russe si
rivelano subito competitive e vanno in testa assieme alla Mistero.
Michel è dietro a Warson. Dopo alcune soste ai box, la situazione
si delinea con le due Zvezda al comando e Michel che,
superato Steve, tenta di sorpassare la Mistero. Quando ci riesce,
si trova davanti un'Aston Martin doppiata. Il suo pilota, nel
tentativo di non farsi doppiare per la seconda volta, perde il
controllo della macchina in piena curva. Michel lo evita ma esce
di strada e viene sbalzato dall'abitacolo della sua Vaillante che
si rovescia e si incendia. Il pilota della Mistero si ferma
immediatamente e corre sul luogo dell'incidente per chiedere a
Michel se stava bene. Michel, nel rassicurarlo, crede di
riconoscere la sua voce. Rientrato al box Michel assiste alla
vittoria delle due Zvezda. La Mistero, invece di andare al suo
box, incredibilmente si ferma davanti allo stand Vaillante. Il pilota scende e, finalmente, si toglie il casco rivelando la sua
identità. Si tratta di Jean-Pierre, il quale racconta di aver
organizzato tutta quella messa in scena per poter preparare
autonomamente una nuova vettura senza rischiare il nome della
Vaillante. Spiega come era riuscito, con l'aiuto dei meccanici di
lingua bretone, a pilotare la Mistero in pista e ad essere
comunque a fianco di Michel seppur talvolta con qualche ritardo.
Henri, resosi conto che la Mistero non era altro che una nuova
Vaillante, ritorna ottimista in vista della prossimo il G.P. di
Monza. Steve, deluso dalla sua Novi , resta senza parole quando si
accorge che il pilota "senza volto" atri non era che
Jean-Pierre. Henri allora decide di offrirgli la possibilità di
pilotare una Vaillante. L'americano accetta con entusiasmo.
Qualche tempo dopo, due Vaillante "Mistero" nuove
fiammanti sono a
disposizione di Michel e Steve. I due piloti passano assieme i
giorni che precedono il G.P. d'Italia rafforzando la loro
amicizia. Durante le prove a Monza i russi non sembrano troppo in
forma come a Reims. Ad un certo punto una Ferrari sfila davanti
allo stand Vaillante con un altro pilota "senza volto"
alla guida. Tutti sembrano divertirsi di fronte all'inquietudine
di Henri ma il pilota misterioso si rivela essere Agnés, la
quale, assieme a Elisabeth, aveva voluto fare uno scherzo agli
uomini di casa Vaillant . Il G.P. d'Italia è dominato da Michel e
Steve. Solo Nassiev, il compagno di Narkine, tenta,
irregolarmente, di opporsi al doppiaggio da parte dei nostri eroi
ma viene ridicolizzato dai due che, alla fine, vincono tagliando
la linea d'arrivo contemporaneamente. Narkine scusandosi per il
comportamento del compagno, si congratula ed annuncia che
comunque sarebbe stato un tenace avversario la stagione
successiva. Il tono leggermente minaccioso non turba la felicità
della famiglia Vaillante la quale, tutta riunita, con l'aggiunta
di Steve Warson, posa per una foto ricordo con la coppa ed i fiori
della vittoria.
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3 |
IL
CIRCUITO DEL TERRORE (Il
circuito della paura - Nona Arte) LE
CIRCUIT DE LA PEUR |

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Michel,
in visita al grande salone
espositivo Vaillante di Parigi, incontra tre ragazzini che
stanno per essere cacciati dal direttore del salone. Con
la consueta generosità, Michel regala ai tre piccoli appassionati una
visita indimenticabile alla fabbrica Vaillante. Qui Michel incontra il padre. I due vengono raggiunti da
Louis Latour, il quale li informa della sfida sportiva
lanciata dalla Russia all'industria automobilistica americana
con l'intento di conquistare il mercato mondiale. Henri comprende che
l'industria europea non poteva stare a guardare e decide di
passare alla controffensiva. Chiede così a Latour di contattare
le principali case automobilistiche europee per formare una
squadra da opporre ai russi ed agli americani. I rappresentanti
di Ferrari, Maserati, Mercedes, Porsche, Jaguar,
Aston-Martin e Vanwall si trovano qualche giorno dopo a Parigi
ed accettano la proposta di Henri di formare una squadra
composta da un pilota belga, un italiano, un francese un tedesco
ed un inglese. Henri indica anche le prove da proporre ai russi
ed agli americani: una gara di durata con vetture Sport, una
gara di Gran Turismo ed una di F.1. Qualche giorno dopo i russi
e gli americani accettano i termini della sfida. Successivamente
si definiscono anche gli appuntamenti: la 12 ore di Sebring, una
gara di G.T. in Spagna ed un Gran Premio di F.1 in Polonia.
Mentre Michel si allena sulla pista di Monthlery con la nuova
Vaillante Sport, otto giorni prima della partenza vengono
diffusi i nomi dei componenti delle squadre. Quella europea è
composta dall'italiano Dino Falconetti, dal belga Art Berckmans,
dall'inglese Bill Rix, dal tedesco Von Richter oltre che,
naturalmente, da Michel. Nella squadra americana ci sono, oltre
a due piloti argentini ed uno canadese, Steve Warson con l'amico
Chuck Danver. In quella russa oltre ad un polacco e due
cecoslovacchi ci sono i russi Nicolas Narkine ed Yvan Nassiev.
Durante una cena alla Jonquiere, Henri annuncia alla felicissima
Agnès che avrebbe potuto seguire il marito Jean-Pierre perché
l'aveva nominata sua segretaria. Partiti da Parigi, i nostri
amici arrivano a New York dove vengono accolti da Steve Warson
il quale riabbraccia Michel, mentre Agnés ritrova e
riabbraccia suo padre, il conte De Chanzy. Il mercoledì precedente
alla corsa i piloti si incontrano a Sebring per le prove. Steve
presenta l'amico Chuck Danver a Michel. Poco dopo Michel è
salutato anche dal russo Nicolas Narkine. La domenica, prima
della partenza della gara, un pilota canadese sorprende il
meccanico di un pilota argentino mentre sta rubando dei
portafogli da uno spogliatoio. Il meccanico tenta la fuga ma
viene fermato da Steve e Michel. Il ladro viene espulso dal
circuito e la 12 ore ha inizio. Durante un rifornimento il
pilota Bill Rix si sente male. Poco dopo, in pista, l'inglese
avverte dei forti dolori allo stomaco e tenta di raggiungere il
suo stand. In vista dei box la sua Aston Martin inizia a
zigzagare ed entra in testacoda. Michel, che stava
sopraggiungendo, la evita per miracolo. La vettura finisce
contro le protezioni delle tribune. Rix viene raggiunto dal suo
meccanico che lo trova esanime al volante. Rinvenuto, il pilota
viene visitato dal medico del circuito. La corsa continua con
Michel in testa seguito da Danver e da Warson. I russi hanno un
giro di ritardo. Mentre Henri segnala ai piloti della Ferrari e
della Lister Jaguar di lanciare a loro volta l'offensiva, ai box
arriva l'ispettore di polizia Kennedy. L'ispettore, che era
stato informato dal medico dei circuito che Bill Rix era stato
avvelenato, sospetta di Agnés perché aveva maneggiato un
bicchiere dal quale aveva bevuto Bill Rix durante la gara. Jean-Pierre
convince l'ispettore a ritornare a corsa terminata. Qualche ora
dopo, il conte De Chanzy, arriva sul circuito e comunica che
Bill Rix non era stato avvelenato ma narcotizzato. Il conte
aveva anche avvisato l'ispettore Kennedy che l'autore del
misfatto poteva ipoteticamente essere il meccanico argentino
sorpreso qualche ora prima a rubare. Le ombre della sera
avvolgono Sebring e la gara si avvia alla conclusione. Ritiri ed
incidenti si susseguono. Anche Danver ne rimane vittima,
fortunatamente senza conseguenze. Michel vince la corsa e Warson
arriva secondo. I russi sono dietro. Arriva l'ispettore Kennedy
che ha intenzione di interrogare tutti i meccanici. Henri lo
convince che sarebbe stato inutile, visto
che, comunque, tutti sarebbero ripartiti per l'Europa entro due giorni.
Kennedy accetta di sospendere l'indagine ma lo invita a tenere
gli occhi aperti. Prima di ripartire per l'Europa, Michel è
invitato da Steve a Daytona per provare la nuova Scarab F.1. La
seconda prova, in Spagna, è una durissima gara stradale, in
stile Carrera Panamericana, da San Sebastian e Barcellona. La
notte prima della partenza Henri viene svegliato perché
qualcuno, entrato nei garage dove si trovavano le vetture
europee, aveva sabotato la Ferrari. Ormai era evidente che
qualcuno stava sabotando la squadra europea. I piloti sembrano
sul punto di ritirarsi ma poi decidono di non cedere alla paura.
L'ultimo a cambiare idea è il recalcitrante Dino Falconetti. La
corsa inizia con una tensione palpabile. I piloti, oltre alle
insidie del percorso, devono anche stare attenti alle
intemperanze del pubblico che "gioca alla corrida" al
passaggio delle vetture. In gara Falconetti sembra aver superato le sue
paure e sta per raggiungere il collega Von Richter partito prima
di lui. Quest'ultimo tenta di resistergli ma improvvisamente,
prima di una curva, la sua Porsche non rallenta e va a sbattere
contro delle rocce. Von Richter è ferito e Falconetti, pensando
ad un altro sabotaggio, non vuole più ripartire. E' lo stesso
pilota tedesco a fargli riprendere la corsa convincendolo che
l'incidente era stato causato soltanto da un suo errore. Michel
viene messo al corrente dell'accaduto, mentre sulla corsa si
abbatte un nubifragio. Finita la pioggia, sono le tremende
strade sterrate a fare la selezione. Michel ne
rimane vittima, infatti, affrontando un tornante a picco sul
mare, non riesce a frenare e può fermarsi per puro
miracolo. Passato il momento di terrore, Michel si accorge che i
freni erano inutilizzabili a causa di una pietra che aveva
bloccato la corsa del pedale. Risolto il problema, riparte ma è
ormai raggiunto da Steve e da Falconetti. All'arrivo Henri ed
Agnés vengono messi al corrente che la Porsche di Von Richter
era effettivamente stata sabotata. La gara viene vinta da Warson, con Falconetti secondo ed un cecoslovacco al terzo
posto. I piloti europei si apprestano a partire per la Polonia
ancora più scossi ed aspettandosi un altro sabotaggio. A
Barcellona, prima della partenza per Varsavia, Henri riunisce i
piloti ed i meccanici per consegnare loro un premio ed
informarli che erano in corso delle indagini. Durante la
riunione, Agnés raccoglie da terra una foto caduta a qualcuno
dei presenti. Un paio di giorni dopo, a Parigi, Agnés ritrova
nella tasca dei suoi pantaloni la foto raccolta che ritrae il volto di un
giovane pilota. Con l'aiuto di Louis Latour individua il suo
nome: si trattava dell'inglese Peter Grant, morto in un
incidente che aveva coinvolto anche il componente della squadra
europea Von Richter. Sfogliando i giornali con le immagini
dell'incidente, Agnés riconosce anche un altro volto e scopre
che si trattava di quello del padre del pilota deceduto. Così
telefona a Bill Rix il quale gli conferma che a Sebring, durante
la gara, aveva bevuto, al posto del suo solito te, il succo di
frutta destinato a Von Richter. Per Agnés ormai è tutto
chiaro. Arrivata a Varsavia, sul circuito, convince Henri a
riunire tutta la squadra. Così può chiedere ai presenti a chi
apparteneva la foto che aveva trovato. Si fa avanti il meccanico
di Bill Rix, il quale, sentitosi ormai scoperto, confessa la sua
vera identità: era il padre del pilota inglese morto
nell'indicente di cui riteneva responsabile Von Richter. Lui
voleva vendicarsi del pilota tedesco e Bill Rix, a Sebring, era
stato coinvolto solo per errore. Dopo la drammatica confessione
il meccanico sviene. Bill Rix e Von Richter, di ritorno dal
posto di soccorso dove era stato portato il meccanico, dicono
che quest'ultimo aveva chiesto perdono in lacrime ed invitano
Henri a non denunciarlo. Liberi da ogni condizionamento i piloti
si affrontano nell'ultima prova. Il Gran Premio di F.1 viene
vinto da Michel con la Mistero, il quale porta alla vittoria
finale la squadra europea, con la Russia al secondo posto e
l'America al terzo. All'aeroporto di Varsavia, Henri ringrazia e
saluta i componenti della squadra che viene così sciolta.
L'appuntamento, per alcuni di loro, sarebbe stato al prossimo
G.P. di Monaco. Sull'aereo Jean-Pierre parla con Michel dei
dettagli tecnici in vista delle prossime gare ma il nostro eroe
non lo ascolta perché ha la testa altrove: vacanze, pesca, sole
e relax al mare ...
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4
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OPERAZIONE JAGUAR
ROUTE
DE NUIT
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Benjamin
Vaillant, detto Ben, il fratello di Henri, titolare di una ditta di autotrasporti
con sede a Marsiglia, raggiunge
Michel che stava trascorrendo una vacanza al mare assieme alla sua
famiglia ed a Steve. Lo zio Ben chiede aiuto a Michel:: un suo camionista aveva deciso di licenziarsi per andare a
lavorare con una ditta concorrente. Il vero problema era che anche Yves
Douleac (Ivo Douleac
nell'edizione italiana), il giovane figlio di un suo autista morto in un incidente
stradale, voleva seguirlo. Il padre, prima di morire, glielo aveva affidato e lui, che lo
stava proteggendo fin da piccolo, adesso aveva paura che stesse per imboccare
una cattiva strada. Poiché Yves era un grande ammiratore di Michel
, Ben gli chiede di andare a convincerlo di restare con lui. Il
giorno dopo Michel e Steve raggiungono Marsiglia dove Ben sta dando le
ultime istruzioni al suo autista Grosbras (Braccio
di Ferro nell'edizione italiana). Lo zio gli consiglia di andare
dal ragazzo prima di cena così Michel si reca a a
casa di Yves Douleac e lo incontra assieme alla madre. Il giovane ha un
atteggiamento arrogante e critico nei confronti di Michel e dice che
sarebbe andato alla "Nord - Mediterranée" (Nord
Mediterranea nell'edizione italiana)
per migliorare le sue
condizioni economiche. Il suono di un clacson interrompe la conversazione.
Yves saluta e scende in strada. Michel lo vede raggiungere un
giovane su una Jaguar bianca. Dopo aver consolato la madre del ragazzo,
Michel ritorna alla sede della ditta di Benjamin dove lo attendeva Steve.
Suo zio sta discutendo animatamente con Jules (Giulio
nell'edizione italiana), il suo più vecchio autista, il quale
aveva deciso di andare a lavorare alla "Nord-Mediterranée" che
gli aveva offerto di diventare, da subito, proprietario del suo camion. Michel vuole capire perché
il concorrente di suo zio gli stava portando via gli autisti. Poiché Yves era
minorenne, ci sarebbe
voluto il consenso della madre, così decide di andare a chiedere
spiegazioni alla
Nord-mediterranée" il giorno dopo. Arrivato alla sede, Michel vede
parcheggiata una Jaguar bianca identica a quella vista il giorno prima.
Michel incontra il signor Blancardo (Blanchard
nell'edizione italiana), direttore della compagnia, al quale chiede notizie circa l'assunzione di
Yves. Blancardo si informa con Lemaitre, il suo capo-contabile, il
quale, dicendo di non saperne nulla, ipotizza che forse era stata un'idea
di suo figlio Regis. Il signor Blancardo garantisce che si sarebbe occupato
della questione e gli conferma che la Jaguar parcheggiata sotto l'ufficio
era proprio la sua anche se, ormai, era guidata esclusivamente da suo
figlio Regis. Poiché Steve aveva espresso il desiderio di provare a
guidare un camion, il giorno dopo Benjamin lo fa salire assieme a Michel
su uno dei suoi autocarri Vaillante per un regolare trasporto da Marsiglia
a Parigi e ritorno. Michel , che aveva già condotto questi automezzi,
insegna a Steve i segreti della loro guida. I due si rendono conto di
quanto sia duro il lavoro dei camionisti. Durante la notte ascoltano il
programma radiofonico "Route de nuit", che trasmette indicazioni
stradali, messaggi e musica ed è destinato proprio agli autisti. Alle
quattro i nostri eroi si fermano a bere un caffè in un locale frequentato
da camionisti. Qui trovano anche Yves assieme a Jules e Marcetto i due ex
autisti di Benjamin passati alla Nord-Mediterranée. Michel chiede come
mai Yves fosse li a quell'ora. Marcetto viene quasi alle mani con Michel
ma l'intervento di Steve lo fa desistere dalle sue intenzioni. Concluso il
viaggio con Steve, Michel va da Blancardo per farsi spiegare come mai
avesse mentito circa l'assunzione di Yves. Qui viene a sapere da Lemaitre
che il direttore aveva avuto un attacco di cuore ed era a letto ammalato.
Alla sera, assieme a Steve, va dalla madre di Yves la quale conferma di
essere stata convinta dal figlio a dare il suo consenso per l'assunzione
alla Nord-Mediterranée. Michel e Steve escono e vedono una Jaguar bianca
davanti ad un bar. Entrati nel locale, vi trovano Yves assieme a Regis. Il
figlio del direttore della Nord-Mediterranée, provoca Michel in modo
sprezzante, lo sfida ad una gara in mezzo al traffico e, al suo rifiuto,
gli dà del vigliacco. Michel risponde con un ceffone e Regis chiama a
raccolta la sua banda di amici presenti nel locale. L'intervento di Steve
fa desistere i malintenzionati dall'aiutare Regis il quale non può far
altro che urlare minacce ai nostri due amici mentre abbandonano il bar.
Arrivato a casa, Regis riceve una telefonata minacciosa da parte di
qualcuno a cui deve del denaro. Il giorno dopo, alla direzione della
compagnia, convoca l'autista Jules assieme a Yves ai quali ordina di fare
un viaggio in Belgio. Jules inizialmente rifiuta dicendo che suo padre gli
aveva garantito solo viaggi brevi e non all'estero. Regis garantisce che
si sarebbe trattato di un' unica volta. I due, allora, a malincuore
accettano e, il giorno dopo, partono. Dopo un paio di tappe dove scaricano
e caricano vari materiali, arrivano a Marcinelle. Qui Yves, che doveva
restare da solo a controllare il caricamento del camion, viene distratto
da un addetto che gli mette a disposizione una copia del giornale Tintin.
Ripartiti verso casa, Jules e Yves vengono fermati alla frontiera per un
controllo del carico. I doganieri però cambiano idea e li lasciano
passare. Saputo del controllo Regis sembra molto preoccupato. La domenica
successiva è a Monaco assieme a Yves per assistere al G.P. di Formula 1.
Yves vuole andare a salutare Michel, che non partecipava alla gara e che
stava salutando i colleghi, ma Regis glie lo impedisce. Rientrato a casa,
Regis riceve un'altra telefonata da parte di chi, evidentemente, lo stava
ricattando. Questa volta doveva organizzare un viaggio per l'Olanda, così
va a casa di Yves per convincere la madre a lasciarlo partire. Poi,
dopo aver convinto a fatica anche Jules, riceve un'altra telefonata nella
quale gli viene ordinato di andare a prendere due valige presso una villa
di sua conoscenza. Pur contrariato Regis si reca sul posto dove riceve le
due valigie. L'indomani consegna una delle due valige a Jules e, con una
scusa, gli raccomanda di nasconderla agli eventuali controlli della
dogana. Jules, brontolando, accetta e parte assieme a Yves ma incomincia a
sospettare qualcosa. Anche Yves inizia a rendersi conto di aver sbagliato
a non ascoltare Michel per andare dietro a Regis. Arrivati in Olanda, di
notte si fermano, come da istruzioni di Regis, poco prima di Dordtrecht .
Qui consegnano la valigia e ricevono in cambio, per Regis, una scatola di
sigari. Arrivati ad Amsterdam dormono una notte poi si recano a Mons per
caricare. Qui devono riempire dei moduli e non assistono al carico del
loro autocarro. Di ritorno verso Marsiglia si fermano a bere qualcosa in
un locale dove incontrano gli ex compagni Grosbras ed il simpatico Boule (Bocia
nella versione italiana),
il quale sfida tutti a carte mettendo in palio i suoi baffi. Nel locale,
Jules incontra anche il collega Marcetto, reduce da un viaggio in
Germania. Saputo che anche quest'ultimo aveva ricevuto l'ordine di
consegnare una valigia, Jules si convince che Regis li stava coinvolgendo
in affari loschi. Quando capisce che Marcetto ne è consapevole ed
accondiscendente, si arrabbia. Tutti i camionisti gli dimostrano la loro
solidarietà: nessuno voleva dei gangster tra di loro, e Marcetto lo
avrebbe dovuto riferire al suo giovane padrone. In vista di Marsiglia
Jules e Yves vengono fermati da una pattuglia della polizia stradale che
controlla soltanto i documenti, poi, in vista della città, evitano per
poco un controllo più accurato del carico. Arrivati a destinazione e
consegnata la scatola di sigari a Regis, vanno a dare una mano per
scaricare il
camion. Durante questa operazione un pacco di cartone cade accidentalmente
a terra rivelando che al suo interno erano nascoste delle pistole. Jules e
Yves si rendono conto di essere stati coinvolti in un traffico
internazionale di armi. Gli uomini che stavano scaricando il camion
assieme a loro li circondano, Jules viene preso subito mentre Yves riesce
a fuggire. Il ragazzo si reca da Regis per ottenere il suo aiuto ma,
arrivato a casa sua, per caso sente una sua conversazione telefonica con i
suoi complici e si rende conto di essere in pericolo. Esce di corsa dalla
casa di Regis e, fortunatamente, incontra Michel e Steve ai quali racconta
tutto. Michel e Steve, assieme allo zio Benjamin, decidono di
avvisare la Polizia ed elaborano un piano per salvare Jules. Come
previsto, Regis va a casa di Yves per aspettarlo. Quando la madre,
preoccupata, inizia a fare domande, lascia la casa di Yves e decide di
andare alla villa dove si trovavano i suoi complici e Jules
prigioniero. Michel e Steve, che non aspettavano altro, lo seguono e
raggiungono la villa non visti. Anche Yves, che era nascosto nel
bagagliaio della Vaillante di Michel, li raggiunge. Qui riescono a farsi
aprire una porticina seminascosta, mettono fuori combattimento un
guardiano, poi entrano nella villa proprio mentre uomo, nascosto nel buio,
stava indicando ai suoi complici ed a Regis cosa fare per per
nascondere le armi e fuggire. I nostri amici mandano Yves a telefonare a
Benjamin, mentre loro decidono di entrare in azione. L'irruzione dei nostri
amici provoca smarrimento nei contrabbandieri. Quando uno di loro tenta di
prendere una pistola, Steve lo stende. Inizia così una furibonda rissa
nella quale Steve e Michel mettono Ko Regis ed i contrabbandieri. Il misterioso capobanda
riuscire fuggire a
bordo della Jaguar bianca di Regis. Ma ormai le pattuglie della Polizia
sono sul territorio per intercettare il fuggitivo. Yves era riuscito a
telefonare a Benjamin da un posto di Polizia. Michel a sua volta decide di
chiamare la trasmissione "Route de nuit" per creare una rete di
informazioni tra i camionisti e le pattuglie al fine di intercettare la
Jaguar bianca. L'idea funziona, i camionisti collaborano anche mettendo in
atto dei veri a propri blocchi stradali sul percorso della macchina. Ben
presto il cerchio si stringe e, per evitare una pattuglia, il misterioso
capobanda esce di strada con il suo bolide capotando più volte.
Nonostante l'incidente, tenta ancora di fuggire a piedi ma Michel, a bordo di una moto
della Polizia, riesce a catturarlo ed a scoprire la sua identità: si
trattava di Lemaitre, il capo-contabile della Nord-Meditaterranée. La
Polizia scopre che, sotto quella identità, si nascondeva un certo Morassy,
capo di una organizzazione internazionale fraudolenta. Anche Steve si
toglie la sua soddisfazione: va all'appuntamento con l'autista Marcetto il quale era
di ritorno da un viaggio in Germania. Steve lo mette fuori combattimento
per consegnarlo alla Polizia. Più tardi, proprio al posto di Polizia, il
signor Blancardo, si scusa con Michel per il comportamento del figlio.
Michel gli dice di comprendere come, a causa della sua malattia, non
avesse potuto sapere ed intervenire. Blancardo "cade dalle nuvole": ultimamente non
era mai stato ammalato. Era invece stato suo figlio a convincerlo a
prendersi una vacanza per avere campo libero. Regis, a quel punto, confessa tutto: aveva perso una grossa
somma di denaro al gioco e Lemaitre gli aveva dato i soldi per saldare il
suo debito prendendoli dalla cassa della compagnia dopo averne falsificato i conti. Poi
aveva cominciato a ricattarlo minacciando di raccontare tutto a suo
padre se non lo avesse aiutato nei suoi traffici illeciti di armi, banconote false
e gioielli. In quel momento, dopo aver sentito tutto, il signor Blancardo ha un vero attacco di
cuore e viene chiamato un medico. Tutto finisce per il meglio: Benjamin
riassume Jules e Yves. Più tardi, nel bar difronte alla ditta di Benjamin,
si svolge una sfida a carte tra Steve e il simpatico autista Boule. Tutti vengono
invitati a cena dalla madre di Yves. Quest'ultimo promette a Michel che
sarebbe ritornato il bravo ragazzo di un tempo. Alla sera I nostri amici,
assieme a Benjamin e Jules sono a casa Douleac. Qui vengono accolti da
Yves il quale si era tagliato i capelli. Michel gli propone di entrare
nella scuola Vaillante, dove, oltre al programma normale si insegna a
diventare meccanici, disegnatori e piloti. Yves, entusiasta, chiede il
permesso a sua madre. Quest'ultima acconsente anche se è preoccupata di
rimanere sola. Benjamin, allora, si offre di fargli compagnia e la madre di Yves accetta.
In quel momento arrivano gli ultimi invitati: Grosbras, Steve e Boule,
incredibilmente senza baffi. Finalmente aveva trovato un avversario degno
a carte: Steve lo aveva battuto ! La serata prosegue nel buonumore
generale mentre, alla radio, inizia la trasmissione radiofonica dei camionisti :
"Route dei nuit".
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5
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UN
13 IN GARA
LE
13 EST AU DEPART
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Elisabeth,
la madre di Michel, ha sognato che suo figlio finiva vittima di un
incidente provocato da una vettura con il numero 13. Michel incontra per
la prima volta quella che un giorno diventerà sua moglie: la giovane
giornalista Françoise Latour, figlia di Louis il direttore dell' "Eclair".
La Vaillante, dopo un periodo di assenza, decide di ritornare alle
corse partecipando alla "24 ore di Le Mans", della squadra farà
parte anche Steve Warson. Le grandi scuderie in vista di questo rientro si
impegnano per rendere competitive le proprie macchine. Negli Stati Uniti
una squadra molto agguerrita, i Texas Drivers, si allena per
la grande corsa. Uno dei suoi piloti, Bob Cramer, è deciso a
prendersi la rivincita nei confronti di un altro pilota che parteciperà
alla 24 ore. Poco prima della partenza Cramer, che è alla guida
proprio di una macchina dal numero 13, minaccia Steve dichiarandogli tutto
il suo odio per le sconfitte subite in passato. La condotta di Cramer
durante la gara lo fa squalificare dai giudici ma questi, evidentemente
drogato, riprende la guida deciso a far fuori Steve. Michel
sostituisce Steve alla guida ed è lui a subire l' attacco scorretto di
Cramer. Davanti agli occhi di Elisabeth, che assiste alla corsa in
incognito, si ripete la scena del sogno. Ma l' epilogo è diverso: Michel
riesce a passare ed è la vettura di Cramer a finire fuori pista. Il
pilota, sotto shock e provato dalle droghe assunte, sviene mentre Steve e
Michel vincono la gara assieme alle altre due Vaillante che conquistano i
posti d' onore.
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6 |
I
NEMICI DI WARSON
LE
TRAHISON DE STEVE WARSON |
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Dopo
la 24 ore di Le Mans Henri
intende lanciare la Vaillante sul mercato americano partecipando
alle gare d' oltreoceano. Michel e Joseph raggiungono Warson nel
suo ranch nel Texas. Steve è stranamente serio e
pensieroso. Alla prima gara i nostri amici ritrovano i Texas
Drivers con Bob Cramer. Warson arriva solo decimo
denunciando delle noie inesistenti alla carburazione. Durante la trasferta arriva la notizia della
ripresa della famosa Carrera Panamericana, Jean Pierre riesce a preparare,
a tempo record, una nuova vettura per la gara. Durante la
Carrera, tappa dopo tappa, è evidente che Steve, guidando al di
sotto delle sue possibilità, sabota la corsa della Vaillante.
Michel lo mette alle strette:
perchè si comporta così? Warson allora cambia atteggiamento e,
con una guida eccezionale, rimonta posizione su posizione. Al termine della tappa però viene
arrestato con l' incredibile accusa di spionaggio. Alla partenza
della tappa successiva i Texas Drivers sono evidentemente
soddisfatti quando improvvisamente ricompare Steve: libero.
Durante la tappa Cramer tenta di far uscire di strada la
Vaillante ma Steve riesce ad evitare e a mandare a KO il
malvagio rivale. Steve quindi spiega a Michel di essere stato
coinvolto, a sua insaputa, in un caso di spionaggio e per questo
di essere stato ricattato per far perdere la Vaillante. Grazie
al suo grande amico Mc Grath dell' F.B.I. aveva trovato le prove
per essere scagionato. Nonostante Warson si senta colpevole per
il suo "tradimento" Michel comprende il dramma passato
dall' amico e lo invita a non raccontare niente a suo padre.
Finita la Panamericana Steve riesce a vincere ben cinque corse
di seguito decretando il trionfo della Vaillante negli Stati
Uniti.
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7 |
I
PILOTI DEL BRIVIDO
LE
CASSE-COU
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Gil
Delamare, (personaggio
reale, 1924–1966: è stato uno dei più famosi stunt man),
propone a Michel di collaborare con lui, in qualità di controfigura
nelle scene di guida, nella realizzazione di un
film ambientato nel mondo delle corse. La macchina per l'
imminente stagione di F. 1 non è ancora pronta quindi Henri
concede al figlio un paio di settimane. Jean Pierre ha l’ idea
di sfruttare la carrozzeria della vettura che verrà impiegata
nelle riprese per camuffare il nuovo modello di F. 1 Vaillante (il
primo a motore posteriore) al fine di poterlo provare lontano
dagli sguardi dei concorrenti e della stampa. Durante le riprese
però arrivano sul set dei messaggi con minacce nei confronti di
Michel. Lo stesso è anche oggetto di una campagna di stampa
denigratoria, montata ad arte, sul suo comportamento di guida sulla
pubblica strada. Michel riceve anche una telefonata anonima che
nasconde alla madre. Chi c’è dietro a tutto questo? Gil
convince Michel a partecipare, oltre che alle normali scene di
corsa, ad un pericoloso set dove c'è lo scontro tra un camion ed
un auto. Tutto finisce bene ed è proprio alla fine delle riprese
che, grazie alla
confessione di un complice del misterioso nemico, Michel e Gil
riescono ad individuare ed inseguire il colpevole, il quale scappa rubando
una Porsche. La vettura però ha l' avantreno danneggiato. Gil e
Michel inseguono la Porsche che, imboccando un un viottolo
sterrato, vola in un
burrone. I due si accorgono che il suo autista è riuscito ad
aggrapparsi ad uno spuntone di roccia. Si tratta di Régis Blancardo
(Blanchard nella versione italiana, vedi "Operazione Jaguar") il quale
viene salvato all’ ultimo istante. Régis confessa di aver covato
la vendetta nei confronti di Michel durante la sua detenzione e
chiede perdono. I due non infieriscono e lo lasciano al suo
destino. Prima dell' inizio del G.P. di
Reims si girano le ultime scene del film. Il
meccanico Joseph può finalmente confidare ai giornalisti,
increduli e “spiazzati”, che la nuova Vaillante, sottovalutata
alla partenza, si nascondeva sotto la carrozzeria posticcia della
vettura impiegata nelle riprese e quindi è rodata, competitiva e
pronta per la vittoria. |
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8
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IL
PILOTA N. 8
LE
8e
PILOTE
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Michel
inaugura il "Club delle v" la scuola di pilotaggio della
Vaillante. Tra le sette giovani promesse, provenienti da
varie nazioni, c' è anche Yves Douleac che abbiamo
conosciuto in "operazione Jaguar". Nella scuola i piloti vivono
tutto il giorno a stretto contatto partecipando a lezioni teoriche, pratiche e ad allenamenti
sportivi. L' americano Roy Johnson (chiamato
Roy Carter nell' episodio italiano)
si rivela il più
"atletico" ed irruente del gruppo primeggiando sempre
sugli altri nelle competizioni sportive. Un giorno Michel annuncia
l' arrivo di un nuovo pilota, l' ottavo: il
russo Nicolas Olensky. Roy prende male la notizia e non accetta il
nuovo arrivato. Nicolas che ha un carattere calmo e riflessivo, l'
opposto di Roy, si rivela più forte di lui proprio nell'
attività fisica. Questo innervosisce l' americano che è anche
spesso "stuzzicato" da Yves. Durante una di queste
scherzose provocazioni Yves subisce la reazione di Roy, in sua
difesa accorre Nicolas che colpisce l' americano. L' atmosfera è
compromessa ma Michel invita Yves ad impegnarsi per la
riappacificazione dei due. Iniziano le prime gare alle quali
partecipano gli allievi del Club Vaillante. Visti i risultati
incoraggianti Michel iscrive gli allievi alla Liegi - Sofia -
Liegi e, nell' intento di risolvere il problema della rivalità
russo - americana in seno alla squadra, decide di formare un
equipaggio proprio con Nicolas e Roy. I due si ignorano e non
collaborano. Durante una tappa in Italia la vettura di Yves ha un
incidente. Yves è ferito ed incastrato nell' auto sotto a
un camion. Roy e Nicolas giungono sul posto poco dopo trafelati.
Yves, prima dell' arrivo dei soccorsi, strappa loro
la promessa di unire le loro forze invitandoli a stringersi la
mano. I due ex rivali riprendono la gara e con impegno massimo
guadagnano posti in classifica ma ormai, all' ultima tappa, il
leader della corsa Lucien Bianchi sembra irraggiungibile. A pochi
chilometri dall' arrivo la vettura di Bianchi urta un muretto e,
con massimo fair play, i due allievi Vaillante aiutano il
belga a raddrizzare il parafango danneggiato permettendogli
così di difendere il vantaggio in classifica. Ma i secondi
scorrono inesorabili ed è comunque l' equipaggio Roy Johnson (Carter)-Nicolas Olensky a vincere la competizione. I due, appena
arrivati, chiedono a Michel di poter correre subito al capezzale
di Yves. Michel acconsente e consegna a loro lo stemma con la
"V" maiuscola da portare a Yves. Dall' anno successivo
il giovane sfortunato pilota potrà anche lui far parte della
squadra ufficiale Vaillante. |
9 |
IL
RITORNO DI WARSON
LE
RETOUR DE STEVE WARSON
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Steve
è scomparso da tempo e Michel non riesce ad avere sue notizie
nemmeno recandosi a Washington da Eddy Mc Grath dell' FBI.
Ritornato in Francia Michel riceve una telefonata con la
richiesta di aiuto da parte di Steve dopodichè la comunicazione
si interrompe. Recatosi ad Amsterdam e rintracciata la bettola
del porto dalla quale era partita la telefonata, Michel scopre una
traccia: il nome di una nave ormeggiata nel porto, il Catalina.
Avvisata la polizia Michel si reca nuovamente nella bettola dove riceve un messaggio che lo aiuta a seguire gli uomini
del Catalina a bordo della nave. Si tratta di una trappola.
Viene catturato e portato nella cabina dove si trova Steve che
è sottoposto ad un rude interrogatorio. L' amico visto che
Michel è in pericolo accetta di rispondere in cambio della sua
salvezza ma i delinquenti stordiscono e buttano ugualmente
in mare Michel. La salvezza arriva da Yves Doulac che lo aveva
seguito, a sua insaputa, ad Amsterdam e, trovandosi al posto
giusto nel momento giusto, gli evita l' annegamento. Michel riesce a far
bloccare e perquisire dalla polizia la nave che stava abbandonando il porto
ma del suo amico neanche l' ombra. Finalmente viene
raggiunto da Eddy Mc Grath che lo assicura sul suo impegno nel
ritrovare Steve. Un altro misterioso messaggio conduce Michel
all' appuntamento con una ragazza la quale lo mette al corrente
che Warson era fuggito ed era stato nascosto dal padre. Arrivato sul posto Michel
si accorge che i malviventi avevano nuovamente catturato l'
amico. Affronta allora i delinquenti che
inizialmente sembrano avere la meglio ma, dopo una colluttazione riesce,
assieme a Steve e all' arrivo provvidenziale della polizia, a sgominare la banda. E' il momento delle spiegazioni:
Steve aveva ricambiato il favore a Eddy Mc Grath (vedi "I
nemici di Warson") accettando di infiltrarsi, per conto
dell' FBI, in un' organizzazione criminale che minacciava
la sicurezza nazionale. Finalmente i due amici riuniti e possono
ritornare in Francia. |
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10
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L'
ONORE DEL SAMURAI
L'
HONNEUR DU SAMOURAI
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Henri
decide di concentrare tutte le risorse per
la vittoria di Michel nel prossimo campionato mondiale di F. 1. Le monoposto Vaillante
verranno affidate, oltre che a Michel, a Steve Warson e a Bill Rix,
nessuna a
privati. Durante una festa in casa di Louis Latour Michel incontra dopo
tanto tempo Françoise che è cresciuta ed è diventata una bellissima
ragazza. Nella stessa occasione conosce Yori Yoshisa, un giovane pilota
giapponese, figlio di un amico e collega di affari di Louis. Yori, che non
è potuto entrare in possesso di una monoposto Vaillante, si sente offeso
dal rifiuto e dichiara di voler battere Michel a tutti i costi. Nel
frattempo Henri è turbato dalla notizia che la moglie Elisabeth vuole
partecipare, assieme alla nuora Agnese, ad un rally femminile. Prima della
partenza del G.P. di Montecarlo Henri e Michel vanno ad assistere all'
arrivo del rally scoprendo che nella Vaillante che aveva vinto, assieme ad
Agnese, invece di Elisabeth, c'é Françoise. Inizia il campionato di F.
1.. I mezzi limitati e la scarsa esperienza non permettono a Yori di
raggiungere grandi risultati. Michel gli offre assistenza tecnica ma il
giapponese rifiuta con sdegnato orgoglio. Al suo fianco, a consolarlo,
Michel trova sempre Françoise e questo lo innervosisce e lo rende geloso.
Le prime gare sono deludenti per il nipponico ma, pian piano, la vettura e
l' esperienza migliorano portando il pilota sul podio. Adesso le sfide tra
i due piloti si fanno più aggressive. Yori, guidando al limite dell'
incoscienza, costringe Michel a prendersi dei rischi che normalmente non
avrebbe preso, questo provoca le ire di Henri. Il giapponese riesce a
vincere e a recuperare punti in classifica portandosi a ridosso di Jim
Clark, Steve e Michel. Prima del G.P. di Monza Françoise si rende conto
che la situazione potrebbe farsi pericolosa e avvicina Michel
confidandogli di essere molto preoccupata soprattutto per la sua
incolumità. Durante la gara infatti Yori provoca, con la sua sfrenata
irruenza, un incidente che coinvolge Michel ed elimina entrambi i
contendenti. E' giunto il momento di porre fine alla questione, Henri
dall' alto della sua saggezza riesce a convincere Yori di accettare l'
assistenza tecnica necessaria a rimettere la sua vettura in condizione di
correre. Ma nonostante l' aiuto ottenuto, nella gara successiva, la
meccanica non regge: la macchina non è più recuperabile e Yori non può
più continuare il campionato. Michel da parte sua non ottiene i punti
sperati per raggiungere Clark, mentre Warson vincendo si avvicina alla
vetta. Con grande sportività Henri, appoggiato dai figli, concede una
monoposto Vaillante a Yori per la conclusione del campionato. L' ultima
gara è decisiva per l' assegnazione del titolo: Michel entra in
collisione con una vettura in testacoda ed è eliminato, Yori è in testa
seguito da Warson e da Clark. Con grande senso di gratitudine, per
ricambiare la cortesia ai Vaillant, Yori rinuncia alla vittoria e
lasciandosi superare da Warson gli permette di conquistare il titolo
mondiale. |
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11
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COLPO
DI SCENA A INDIANAPOLIS
SUSPENSE
A INDIANAPOLIS
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I
Texas Drivers vogliono riconquistare il titolo di campione degli Stati Uniti e soprattutto di vincere
la 500 Miglia di Indianapolis. I
piani sono complicati dalla nuova partecipazione della Vaillante alle gare
americane. I dirigenti della scuderia texana ingaggiano due vecchie
conoscenze: Payntor e Hawkins che affiancheranno il pilota di punta: Jones. Prima
della partenza per Daytona le officine Vaillante sono oggetto di un attentato
dinamitardo che, per fortuna, non provoca ne vittime ne danni alle vetture che
erano state spostate poco prima. Dietro a tutto questo ci sono i dirigenti
senza scrupoli dei Texas Drivers. A Daytona, nonostante il comportamento
in gara al limite del regolamento da parte di Hawkins e Payntor, la
Vaillate è vincente. A Riverside, evitando la bagarre, le
Vaillante si ripetono con grande disappunto dei Texas i quali corrono ai
ripari ingaggiando un personaggio la cui identità è segreta. Ritornati
in Francia da trionfatori Michel e Steve si concedono un mese di riposo
prima della partenza per Indianapolis. All' interno della squadra dei
Texas Drivers si sospetta la presenza di qualcuno che ha fatto il doppio
gioco avvisando la Vaillante dell' attentato. Si arriva alla sfida di
Indianapolis. La Vaillante mette in campo le due nuovissime monoposto
mentre i Texas schierano tre vetture: due Bocar guidate da Payntor e
Hawkins, e una Lotus-Ford pilotata da Jones. Nei giorni precedenti alla
gara Michel e Steve ricevono la visita di Eddy Mc Grath (l' amico di Steve
che lavora per l' FBI) che li avvisa di aver ricevuto una telefonata
anonima che lo metteva in guardia su futuri attentati. L' attentato in
effetti avviene: un grosso camion butta fuori strada la vettura con a
bordo Michel e Steve. Jean Pierre accorre assieme a Eddy all' ospedale e
ne esce sconvolto. Il giorno della gara i Texas sono raggianti, vista l'
assenza di Michel e Steve non sarà necessario impiegare il
"personaggio misterioso". Ma, colpo di scena, i nostri due eroi
si presentano in pista perfettamente sani ed incolumi. Al loro
posto, nell' incidente, erano stati coinvolti due agenti di polizia i
quali erano praticamente illesi essendosi preparati all' urto. L'
inchiesta sugli attentati era in corso ed il cerchio attorno ai colpevoli
si stava ormai stringendo. Ma c' era una gara da fare. Alla guida della
monoposto destinata a Payntor viene impiegato il "misterioso
individuo", un pilota dal casco nero con un teschio. La gara è dura,
piena di incidenti e, quando le Vaillante decidono di andare all' attacco
la Bocar del nuovo pilota Texas le ostacola. Arriva dalle retrovie Hawkins
con la seconda Bocar che, incredibilmente, ingaggia una lotta senza
esclusione di colpi con il compagno di squadra permettendo alle Vaillante
di passare e di raggiungere il gruppo di testa nel quale c' era Jones. Nel
successivo doppiaggio il pilota dal casco nero è ben deciso a lasciar
passare Jones e ad ostacolare in modo scorretto le Vaillante ma,
nuovamente, Hawkins interviene. I due compagni di squadra vengono a
contatto finendo per sbandare ed uscire di pista. Scesi dalle vetture i
due iniziano ad azzuffarsi fino a quando si scopre che non era Hawkins ma
bensì Payntor ad opporsi al pilota col casco nero. Pilota che scopriamo
essere il "terribile" Cramer. Payntor, davanti alla
polizia, confessa le trame dei Texas alle quali si era ribellato: era lui
che aveva avvisato preventivamente la Vaillante e Eddy Mc Grath degli
attentati e si era opposto alle scorrettezze di Cramer. Michel vince la
500 Miglia di Indianapolis per la seconda volta, l' incubo era finito. |
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12 |
IL
CASTELLO DELLA VENDETTA
LES
CHEVALIERS DE KÖNIGSFELD
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Alla
vigilia del Gran Premio di Germania alcuni piloti ricevono
l' invito di essere ospitati al castello di Konigsfeld da parte
del dott. Spandenberg e della figlia Gabrielle. Oltre
a Michel e Steve ci sono Lucien Bianchi, Bill Rix, Dino
Falconetti, Olaf Jorgenssen e Karel Van Ham. Passata
la prima notte tra le mura sinistre dell' antico castello, alla
mattina successiva gli ospiti si accorgono della scomparsa di
uno dei piloti: Jorgenssen. Ritenendo che lo stesso sia
ritornato al Nurburgring i nostri amici si recano al circuito
per la sessione di prove libere. Olaf non c'è, anzi durante le
prove sparisce misteriosamente anche un secondo pilota: Van Ham.
Il mistero si infittisce maggiormente quando Michel e Steve,
durante la seconda notte al castello, vedono allontanarsi nell'
oscurità una inquietante figura. La successiva giornata sul
circuito, oltre alle prove, passa tra le interviste e le
indagini della polizia. La sera a cena, tra gli ospiti, c'è
anche il sig. Konder, amico del dott. Spandenberg e fornitore
della sua cantina di vini. Un temporale provoca un' interruzione
di corrente, durante il breve periodo di buio scompare anche
Bill Rix. A questo punto Steve e Michel si mettono ad indagare e
trovano un passaggio segreto. Entrati nel cunicolo i due vengono
catturati da un misterioso personaggio incappucciato vestito da
cavaliere e da un complice anch' esso vestito con panni
medioevali. I due vengono condotti in una cripta, nei
sotterranei del castello, dove trovano anche gli altri piloti
che sono stati sequestrati. Il cavaliere incappucciato riunisce
i prigionieri e racconta loro la leggenda di Konigsfeld:
"nel 1525 Rudolf Konigsfeld, a causa di contrasti con il
signore del Nurburgring, venne privato dell' ordine
cavalleresco. Per provare a tutti che egli era ancora il padrone
incontrastato delle sue terre, sapendo che il signore del
Nurburgring dava dei festeggiamenti in onore di sei cavalieri
stranieri, decise di sfidarli a singolar tenzone. Ma Rudolf di
Konisfeld perse tutti e sei i combattimenti divenendo lo
zimbello del vicinato mentre il suo castello fu chiamato il
castello della vergogna". Terminato il racconto il
misterioso personaggio spiega che, per vendicare l' onta subita
dal suo avo, aveva deciso di impedire lo svolgimento della gara
del Nurburgring. Approfittando di un attimo di distrazione
Michel riesce ad avventarsi sul cavaliere incappucciato il quale
fugge. I due, attraverso un cunicolo, raggiungono il salone dove
si trovano il dott. Spandenberg e la figlia Gabrielle. Dopo un
primo scontro con le spade, il cavaliere riesce a raggiungere i
merli del castello dai quali cade riuscendo miracolosamente a
salvarsi ed a scomparire nel buio. Il complice viene catturato
ed indica che il suo padrone, del quale non aveva mai visto il
volto, è Goffried di Konigsfeld. Gli altri piloti, riuniti nel
salone, raccontano alla polizia come erano stati rapiti. La
mattina successiva, finalmente liberi, i piloti
affrontano le prove cronometrate qualificandosi per la
corsa. Manca ancora il tassello finale: trovare il colpevole.
Tutti i protagonisti si ritrovano per l' ultima volta al
castello dove, con uno stratagemma, ideato dalla polizia,
riescono a far cadere nella trappola il misterioso erede dei
Konigsfeld: si tratta del signor Konder, amico della famiglia
Spandenberg, il quale viene catturato dopo una breve
colluttazione. Konder, mentre viene portato via, chiede perdono
a Gabrielle. Il giorno seguente, quasi a riproporre le gesta
degli antichi cavalieri del passato, i moderni
cavalieri a bordo delle loro monoposto danno vita alla
corsa sul mitico circuito del Nurburgring. |
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13 |
L'
INCENDIO
CONCERTO
POUR PILOTES
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Vigilia
della 24 ore di Le Mans. Steve e Michel, durante una pausa nelle
sedute di prova, vanno a visitare la base aerea di Evreux Fauville
dove si stà allenando la pattuglia acrobatica dell' aviazione
americana dei "Thunderbirds" comandata dal Maggiore Paul
Kauttu (personaggio
reale - vedi pagine “Idee di Graton”
e "Evreux...42
anni dopo").
Affascinati dalle evoluzioni dei jet e dalla perizia dei loro
piloti i nostri amici vengono accolti molto bene dai “colleghi
dell’ aria”. Nasce così l’ idea di uno scambio di
esperienze con dimostrazione di coraggio e relativa scommessa
avente come posta una cena. Il giorno successivo Michel e Steve
salgono a bordo di due velivoli pilotati
rispettivamente dal Capitano Morgan e dal Maggiore Kauttu e
decollano per una serie di micidiali manovre che lasciano senza
fiato soprattutto Steve. Il pomeriggio, con il permesso degli
organizzatori, Michel e Steve ospitano a bordo dei due prototipi i
piloti americani. Steve ”demolisce” il Capitano Morgan con
curve e sorpassi da brivido correndo sul filo dei trecento all’
ora e battendo anche il record della pista. Tutti i protagonisti
si ritrovano poi in un ristorante della zona per decidere il
vincitore di quella simpatica prova di coraggio. A questo punto
arriva la notizia che un vicino stabilimento chimico è preda di
un incendio e che questo potrebbe provocare una strage nel vicino
villaggio. I nostri amici, assieme ai piloti americani, accorrono
sul posto offrendosi di spostare i camion contenenti sostanze
chimiche che rischiano di essere avvolti dalle fiamme. La manovra
si rivela ancor più rischiosa quando, a causa di un incidente, i
grossi automezzi sono costretti a dover passare per un capannone
contenente una sostanza facilmente esplosiva. Purtroppo anche
questa via di fuga risulta bloccata da alcuni vagoni ferroviari.
Il tempo stringe, le fiamme avanzano proprio verso i camion
iniziando a lambirli. Michel, utilizzando un muletto, riesce a
spostare i vagoni che bloccavano l’ uscita del capannone. La
colonna dei camion sfila pericolosamente
tra i cumuli di sostanza
esplosiva raggiungendo uno spiazzo sicuro. Ma il vento
cambia direzione e le fiamme riescono ad attaccare l’ ultima
cisterna che è guidata dal Capitano Morgan il quale, con sprezzo
del pericolo, accelera suonando il clacson per avere strada
libera. Michel e Steve si fanno da parte vedendolo sfrecciare
ormai avvolto dalle fiamme. Morgan riesce ad attraversare il
capannone e a dirigere l’ automezzo verso un uscita secondaria
della fabbrica. A questo punto la cisterna esplode. Steve, Michel
e il Maggiore Kauttu accorrono e ritrovano fortunatamente incolume
Morgan il quale era riuscito a lanciarsi in tempo dalla cabina di
guida. I pompieri finalmente, grazie all’ aiuto dei nostri eroi,
riescono ad avere ragione dell’ incendio: il villaggio è salvo.
I piloti ritornano esausti al ristorante dove si erano ritrovati
prima di questa avventura e la padrona offre loro, ironia della
sorte, delle...crepes alla fiamma! Il giorno successivo prima del
via della 24 ore di Le Mans, tutti i giornali parlano del gesto
eroico dei piloti del cielo e della pista. Sul circuito sfilano in
parata le più belle vetture della Vaillante con in testa le
Formula 1 guidate da Michel e Steve. A sorpresa, nel cielo sopra
il rettilineo d’ arrivo, compaiono improvvisamente i "Thunderbirds"
al gran completo che sfrecciano anch’ essi assieme agli amici
della Vaillante, in segno di amicizia e stima reciproca.
Ventiquattro ore più tardi l' equipaggio Vaillante-Warson
aggiunge una nuova vittoria alle tante già conquistate.
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14 |
IL
MURO DEL SUONO
(MACH
1 PER STEVE WARSON
-Panini)
MACH
1 POUR STEVE WARSON
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Steve
Warson arriva a Wendover, nei pressi del Bonneville Salt Flats
nello Utah, accolto da Helen sorella dell’ amico pilota Chuck
Danver. L’ incontro evidentemente non è ben accetto da Frankie
e dalla sua banda motociclistica, i Devil Rowler' s, che accerchiano
Steve. Fortunatamente l’ intervento di Chuk mette fine alla
pericolosa situazione. Ben presto Steve viene messo al corrente
dei motivi per i quali era stato chiamato da Helen: il padre stava
progettando il tentativo di record mondiale di velocità terrestre
da effettuarsi a bordo del mostro a reazione “Sonic bird”.
L’ obiettivo era quello di superare il muro del suono. Purtroppo
Chuck aveva subito pressioni da un misterioso, e facoltoso,
personaggio: il Leader, il quale intendeva essere il primo ad
ottenere questo record, per dimostrare la superiorità del suo
impero finanziario basato proprio sull’ industria
automobilistica. Chuck avrebbe dovuto rinunciare al suo progetto
e passare alle sue dipendenze. Dopo aver rifiutato Chuck era
stato investito da una guardia del Leader a bordo di una
motocicletta e si era rotto una gamba. Steve a questo punto si
offre di pilotare, al suo posto, il Sonic Bird. Michel raggiunge
Steve e si mette a disposizione per appoggiare il tentativo. Per
cogliere di sorpresa il Leader viene deciso di tentare di superare
il muro del suono già nella prima seduta senza effettuare la
settimana di prove prevista. Alla mattina Steve si mette ai
comandi del bolide a reazione e inizia la prova. Nello stesso
istante, sul lato opposto del rettilineo destinato al tentativo,
un commando di guardie del Leader
assale e si impadronisce dell’ altra postazione. Steve è
ormai lanciato a folle velocità, il record viene infranto ma in
lontananza, in direzione opposta, un altro bolide a reazione,
quello del Leader, sta correndo diritto verso di lui. Il pilota
del Leader viene espulso dalla cabina di guida grazie ad un sedile
a reazione, il mostro
sta per piombare, come un missile, sul Sonic Bird ma Steve riesce
miracolosamente a spostarsi dalla traiettoria
di impatto. La limousine del Leader abbandona la scena
attraversando pericolosamente lo spazio di frenata di Steve il
quale, con una manovra eccezionale, riesce finalmente a bloccare
il potentissimo mezzo.
Michel, a bordo di un pic up, raggiunge Steve; i due decidono di
inseguire il Leader ma vengono intercettati dalle guardie del
fantomatico personaggio che sono a bordo di potenti motociclette.
La situazione si fa decisamente difficile quando, all’
improvviso, sopraggiungono in loro aiuto i Devil Rowler's
capeggiati da Frankie. Le due schiere si affrontano e i Devil
hanno la meglio. Michel e Steve raggiungono l’ ingresso
di un rifugio segreto del Leader, all’ interno di una montagna,
dove vengono accolti dalla voce del Leader che, dopo una specie di
proclama, dice che il rifugio sarebbe saltato in aria di li a
poco. Grazie all’ aiuto di Frankie i nostri amici riescono a
mettersi in salvo poco prima dell' esplosione. Sopraggiunge Helen
la quale, davanti al fratello, dichiara il suo amore per Frankie che
si era dimostrato di grande aiuto nella pericolosa avventura.
Michel e Steve ancora frastornati già pensano al futuro ed
avvisano Chuck che deve esser pronto a far parte dei prossimi
progetti Vaillante.
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15 |
IL
CIRCUITO INFERNALE
LE
CIRQUE INFERNAL
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Chuck
Danver batte il record di velocità terrestre a bordo del suo
Sonic Bird. In
casa Vaillant si segue l' evento alla televisione e si tracciano
i programmi per il futuro: la partecipazione ad alcune
gare americane di stock-cars proprio assieme all' amico Danver.
Le Vaillante battezzate "Gil" (in ricordo dello
scomparso Gil Delamare) per l' occasione saranno motorizzate
Ford, Jean Pierre provvederà alle modifiche. Prima della
partenza , durante una festa, Michel incontra
Françoise che gli comunica che anche lei si recherà negli U.S.A.
per un reportage. La prima gara si svolge sul circuito di
Riverside dove, già durante le prove, Michel si rende conto
della durezza di questo tipo di competizioni. Tra i partecipanti
i nostri amici incontrano alcune vecchie conoscenze tra le quali
Roy Johnson (già
Roy Carter nella vers. italiana de "Il pilota n° 8"
edita da Mondadori), ex allievo della scuola piloti
Vaillante, e soprattutto
Payntor . Il pilota dei Texas Drivers, in crisi di coscienza per
i suoi comportamenti del passato, avvisa Michel e Steve
che a Daytona sarà presente anche Bob Cramer. La gara di
Riverside ha inizio e Michel, dopo un avvio guardingo per
evitare la bagarre, rompe gli indugi rimontando posizioni e
giungendo alla fine quinto dietro a Steve. Chuck Danver arriva
secondo dietro al vincitore Dan Gurney. Mentre si allontanano
dal circuito i nostri eroi vengono raggiunti, con l' aiuto della
polizia locale, da Françoise la quale si aggrega alla
comitiva. A Daytona, come previsto, trovano Cramer. La
gara è ancor più dura della precedente e Michel, ad un certo
punto, finisce in un pauroso testa coda ma riesce a restare in
corsa. Françoise, "abusivamente" ai box, incoraggia
Michel durante i rifornimenti. Steve e Danver, a perfetto loro
agio, riescono a concludere la gara rispettivamente al
primo e al secondo posto mentre Michel, sul "filo di
lana", riesce a battere proprio Cramer per l' ottavo
posto. Il nuovo boss dei Texas si arrabbia con Payntor e
Cramer per gli scarsi risultati della loro guida troppo
corretta. Ritornati
in Francia Michel e Steve si allenano per le gare di F.1 prima
di effettuare, in settembre, la terza gara di stock car.
Ritornati negli U.S.A. per la gara di Darlington, incontrano
Danver il quale li avvisa che un misterioso personaggio aveva messo
in palio un premio di centomila dollari per chiunque li
avesse battuti. I nostri amici la prendono male, e pur
rassicurati dal direttore di gara e dagli altri piloti contrari
a certi "condizionamenti", non si attendono una gara
facile. Fino a metà corsa le Vaillante rimangono nelle
retrovie. A rompere gli indugi, e per ridurre il numero dei
possibili vincitori del premio, un Texas Driver commette la
prima irregolarità che mette fuori gioco un bel po' di vetture.
E' l' inizio della lotta a suon di "sportellate" sul
filo dei trecento Km all'ora. Quando è il momento di contrattaccare
purtroppo anche Danver e, subito dopo, Warson, escono di scena.
A quattro giri dal termine Michel è terzo dietro alle due Dodge
di Cramer e Payntor. La Vaillante-Ford sembra essere più
veloce, allora i due Texas, tentano una manovra pericolosissima:
Cramer "spinge" Payntor il quale aumenta velocità e
nel contempo "risucchia" il compagno. Ma basta
un attimo di imprecisione per rompere il sottile equilibrio.
Payntor staccatosi per un attimo costringe Cramer al tentativo
di riaggancio. Le due vetture si urtano troppo forte sbandando e
finendo fuori pista. Michel vince ed è portato in trionfo dai
compagni. Fortunatamente i due Texas non subiscono conseguenze
dal pauroso incidente. Al termine dell'emozionante giornata i
nostri amici si chiedono ancora chi fosse il misterioso
personaggio dei centomila dollari. Sulle gradinate vuote della
pista un uomo giura che si vendicherà dell' ennesimo
"affronto" subito. Si tratta del Leader. |
I
RIASSUNTI DEGLI
EPISODI DELLA SERIE NORMALE
(pag. 1 di 5)
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