I RIASSUNTI DEGLI EPISODI

DELLA SERIE NORMALE

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Ecco di seguito i brevi riassunti degli episodi della serie normale. La "traccia essenziale" delle storie, utile ai vecchi fan per focalizzare velocemente gli album e ai nuovi fan per conoscere, almeno a grandi linee, tutta la saga di Michel Vaillant. Verranno inclusi anche gli episodi ancora inediti in Italia. Cliccando sui titoli potrete vedere le copertine delle prime edizioni italiane (con le riedizioni) e di quella in lingua originale.

 

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LA GRANDE SFIDA

(La grande sfida - Crespi)

(La grande sfida - Nona Arte)

LE GRAND DÉFI

Sulla pista di Monthlery il giovane pilota Michel Vaillant sta collaudando una delle vetture progettate dal fratello Jean-Pierre per la fabbrica Vaillante diretta dal padre Henri. Durante le prove arriva la notizia che la sfida tra i piloti europei e quelli americani, organizzata dal giornale "L' Eclair de France" di Louis Latour assieme al giornale americano "New Indian", è stata accettata. Nel corso di una riunione, nella sede de "L' Eclair", arriva il nome dello sfidante americano di Michel: si tratta di Steve Warson, già vincitore della 500 Miglia di Indianapolis e considerato un pilota piuttosto irruente. La trasferta americana avviene a bordo del transatlantico "Liberté" che, dopo 6 giorni, approda nel porto di New York. Sulla banchina, oltre ad una folla di curiosi e giornalisti, ad attendere Michel c'è nientemeno che Steve Warson in persona attorniato dal suo staff. Quando Michel gli tende la mano per salutarlo, Steve si gira e sale in macchina partendo con uno stridio di pneumatici. La prima prova si sarebbe svolta a Buenos Aires. Mentre la Vaillante Grand-Prix, assieme alle attrezzature, viene inviata via mare, Henri, Jean-Pierre e Michel vi giungono in aereo. Ad aspettarli, e ad ospitarli nel loro soggiorno, c'è un amico di Henri: il conte De Chanzy il quale è accompagnato dalla figlia Agnès. Prima della partenza del G.P., Henri riferisce a Michel che il conte lo invitava a diffidare dai piloti delle vetture n° 10 e 12. Durante la corsa Michel e Steve si alternano al comando. Quando i due stanno per doppiare le vetture 10 e 12 per la seconda volta, queste ultime lasciano passare solo l'americano chiudendo, in modo irregolare, la strada al nostro eroe. Steve vince mentre Michel, arrabbiatissimo, deve incassare il colpo. Successivamente Michel viene avvisato da Warson, tramite un suo meccanico, della sua estraneità nel comportamento dei due piloti. Un mese dopo c'è la seconda prova: la mitica 500 Miglia di Indianapolis. Warson sembra dominare la gara.  Michel si fa addirittura doppiare, lasciando comunque che gli altri concorrenti si eliminino a vicenda. Con un giro di ritardo Michel si attacca alla scia dell'americano senza sorpassarlo. Transitando davanti ai box, vede che suo padre si è rimesso il cappello (in quella che è la sua famosa "segnalazione segreta") ed allora prende l'iniziativa. Il nostro eroe supera per la prima volta Warson il quale lascia fare. Ben presto l'americano capisce che Michel aveva nascosto le sue reali potenzialità. Tenta inutilmente di adeguarsi al ritmo imposto dall'avversario, ma Michel gli recupera il giro e si accinge a passare in testa. Provando a resistergli, Steve costringe la sua Novi Special ad un sforzo estremo ed il motore cede. Michel vince la 500 Miglia. Jean-Pierre, guidando la Vaillante nel giro d'onore, si accorge che anche la Vaillante aveva ormai "reso l'anima" e non sarebbe durata nemmeno un solo altro giro. Durante la premiazione Michel cerca inutilmente Warson e sembra dispiaciuto della sua assenza. Rientrato in Europa Michel riprende le prove con la Vaillante Le Mans quando arriva la notizia che Agnés, la figlia del conte De Chanzy, sarebbe arrivata in Francia per assistere alla 24 ore. Jean-Pierre e Michel vanno ad aspettarla all'aeroporto di Orly. Intanto Joseph, il fido capo-meccanico della Vaillante, mette a punto il motore di una seconda Vaillante Grand-Prix, in vista della prossima prova. Alla vigilia del G.P. di Francorchamps, Henri, Jean-Pierre e Michel si trasferiscono all'Hotel  Avenue Louise di Bruxelles. Durante una cena al bar-ristorante dell' hotel, che è anche un vero e proprio club per appassionati di automobilismo, arriva inaspettatamente anche Steve Warson. Un ubriaco inizia ad offendere Michel il quale sta per rispondere alle provocazioni. Warson lo anticipa e, prendendo le sue difese, afferra per il bavero della giacca l'ubriaco facendolo smettere. Il G.P. di Francorchamps inizia con una serrata lotta tra cinque concorrenti, tra i quali Michel e Steve che si alternano in terza posizione. Improvvisamente Michel, ad andatura ridotta, raggiunge a fatica il box. Si ferma semisvenuto e deve ritirarsi. La causa viene presto individuata in una perdita del tubo di scappamento che lo aveva intossicato. Warson riesce a classificarsi al secondo posto dietro a Peter Collins (pilota reale) . Sul podio assieme ai vincitori viene chiamato, a gran voce, anche Michel il quale riceve anche un sincero sorriso dal rivale americano. La Vaillante Le Mans intanto è pronta. La quinta prova della sfida è proprio la 24 ore. Agnés, accompagnata da Jean-Pierre, fa conoscenza con gli avversari della Vaillante e con l'ambiente della corsa. Durante la gara la ragazza si rende utile trasmettendo le segnalazioni dal box Vaillante a Mulsanne. Michel corre in coppia con il fratello Jean-Pierre, mentre Warson corre, con una Lister-Jaguar, assieme al collega Hertman. Steve però non è abituato alle competizioni di durata e non riesce a prendere sonno durante i suoi turni di riposo. Durante la notte un temporale si abbatte su Le Mans. La pista bagnata causa un incidente tra una Porsche ed una Aston Martin che precedevano la Vaillante. La mattina inizia con Joseph che, rispettando una vecchia tradizione, va a fare colazione nel box della Jaguar. Il capo-meccanico porta anche Agnés la quale viene accolta benissimo dai meccanici inglesi e dal copilota della Jaguar n° 3, la vettura che in quel momento era in lotta con la Vaillante pilotata da Jean-Pierre. Proprio quando le due vetture sono appena passate davanti ai box, la Jaguar esce di pista e si incendia. Il suo pilota viene portato all'ospedale gravemente ustionato. Michel, pur sollevato dalla notizia che il fratello era incolume e continuava la gara, resta scosso da quanto successo. Ad un'ora dal termine Warson ha ormai rallentato vistosamente, tradito dall'inesperienza, e non rappresenta più un pericolo. Solo Lucien Bianchi (pilota reale) con la Ferrari prova a resistere alla Vaillante. Michel e Jean-Pierre alla fine vincono la gara e fanno assieme il giro d'onore. Agnés dà un bacio sulla guancia a Jean-Pierre sotto lo sguardo divertito del fratello. Manca solo l' ultima prova: il G.P. di Germania. Al Nurburgring, sulla griglia di partenza, Michel trova un biglietto di auguri, firmato Steve, sul volante della sua vettura. Michel si gira e si trova davanti l'americano che, per la prima volta, gli stringe calorosamente la mano. L'ultima prova della grande sfida ha inizio. Agnés fa notare a Jean-Pierre della presenza di un uomo sospetto che li stava osservando fin dalla 24 ore di Le Mans. Non c'è tempo per approfondire la questione perché bisogna seguire la corsa. Il Nurburgring è un circuito molto impegnativo per i piloti e  Warson sembra essere in ottima forma. Michel, al contrario, sembra piuttosto nervoso. In testa c'è Evanni con la Maserati, Michel e Steve seguono da vicino. Warson batte il record del giro e sembra staccare leggermente Michel. Mancano 10 giri quando l'americano raggiunge Evanni. A 2 giri dalla fine, poco prima della curva Carrousel, decide di passare in testa. Michel capisce la pericolosità della manovra e spera che il rivale attenda l'uscita della curva. Purtroppo Warson affianca Evanni in piena curva. Perde il controllo della vettura che carambola all'esterno capovolgendosi. Michel, per un 'istante, ha l'intenzione di fermarsi per prestare soccorso a Steve ma realizza che sarebbe stato imprudente nei confronti dei piloti che lo seguivano. Decide così di spingere a fondo per provare a raggiungere la Maserati. Chiedendo uno sforzo massimo al suo motore Michel brucia Evanni proprio sulla linea d'arrivo aggiudicandosi il G.P. di Germania. Non si ferma, però, e prosegue superando anche l'ambulanza che sta arrivando sul luogo dell'incidente. Sul posto Steve, prima di perdere conoscenza, gli tende la per la seconda volta la mano. L'americano ha bisogno di un'urgente trasfusione e Michel si offre volontario donandogli il suo sangue. E' così che la rivalità tra i due si trasforma nell'inizio di una grande amicizia. Sul podio Michel si rifiuta di ritirare la coppa destinata al vincitore della grande sfida dichiarando che Steve avrebbe potuto essere al suo posto. All'ospedale, il giorno dopo, Warson si è ripreso e riceve la visita di Michel, Jean-Pierre ed Agnés. Quest'ultima si offre di avvisare la sua famiglia, ma l'americano rivela di essere solo al mondo. Michel, allora, gli offre la sua amicizia e l'affetto della sua famiglia. Tre settimane dopo, prima di partire per gli U.S.A., Steve raggiunge casa Vaillante accolto con grande calore. Intanto Agnés e Jean-Pierre hanno deciso di sposarsi ...

 

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IL PILOTA SENZA VOLTO

(Il pilota senza volto - Nona Arte)

LE PILOTE SANS VISAGE

In vista del G.P. di Monaco di F.1, Michel, seguito dal padre Henri, prova il fuoribordo Vaillante con il quale parteciperà anche al G.P. di motonautica del principato. I due quindi rientrano a Roquerbrune, la residenza estiva di famiglia. Qui ricevono una telefonata da parte di Louis Latour, che li informa di un misterioso pilota che, a Francorchamps, stava provando  una nuova F.1 tutta nera e priva di marchio. Il giorno dopo a Roquerbrune arrivano anche Jean-Pierre e la moglie Agnés. Durante il pranzo Henri riceve una nuova telefonata da parte di Latour il quale lo invita a vedere un filmato della nuova vettura. Il giorno dopo Michel ed il padre vanno a Parigi e visionano la pellicola che mostra un pilota, il cui volto è nascosto in un casco con visiera a specchio, alla guida di quella che sembra una vettura molto veloce. Ritornato a Roquerbrune, Henri si raccomanda con Jean-Pierre sulla messa a punto della Vaillante, il modello dell'anno precedente che avrebbe partecipato anche alle gare di quell'anno. Il sabato successivo ha luogo il G.P. di motonautica. Durante la seconda manche il pilota francese Victor viene sbalzato in acqua. Il motore del suo fuoribordo non si spegne ed il motoscafo si dirige pericolosamente verso di lui. Michel, accortosi della situazione, si mette in rotta di collisione con il natante fuori controllo. Riesce a colpirlo e deviarlo poco prima che questo travolga Victor. L'impatto fa perdere il controllo anche a Michel il quale finisce a sua volta in mare senza conseguenze. Il francese ringrazia Michel dicendo che non avrebbe dimenticato mai il suo gesto (n.d.w.= gesto che sarà ricambiato anni dopo : vedi storia breve "Dans l'enfer des 6 heures" - "Bolidi sul fiume" del 1971). Intanto Jean-Pierre, ritornato a Parigi, telefona al padre avvisandolo che i tempi della vettura "fantasma" erano preoccupanti. Jean-Pierre continua a lavorare sulla vecchia Vaillante anche se si rende conto di non poter tirare fuori molto di più da quel modello. Michel intanto si rilassa, prima del G.P., andando a vedere il tennista Jimmy Torrent nel torneo internazionale di Montecarlo (n.d.w.= l'incontro è immortalato in quello che si può considerare il primo "cross over" nel mondo del fumetto franco-belga: vedi apposito speciale). Alla vigilia della gara Henri e Michel visionano l'elenco dei concorrenti. La macchina "fantasma" è iscritta con il nome di "Mistero" mentre al posto del nome del suo pilota c'è solo una "x". Durante le prove, l'arrivo in pista della nuova vettura nera e del suo pilota dal volto nascosto crea un enorme interesse. I giornalisti tentano inutilmente di intervistare i meccanici della Mistero ma questi rispondono in una lingua sconosciuta. Il tempo sul giro della Mistero non è eccezionale ma Henri e Jean-Pierre sono sicuri  che la nuova macchina  abbia girato al di sotto delle sue reali possibilità. La domenica la corsa sta per partire e il pilota "senza volto" raggiunge la sua vettura solo pochi istanti prima del via. Durante il primo giro Michel è in testa ma ben presto viene raggiunto e superato dalla Mistero. Michel comunque non molla e, al secondo giro, riprende il comando costringendo il pilota "senza volto" all'errore. La Mistero viene superata da tutto il gruppo ma, con una prodigiosa rimonta, riesce a riportarsi in coda alla Vaillante ed a superarla nuovamente all'ultimo giro. La Mistero, a poche centinaia di metri dal traguardo, sembra avere la corsa in pugno quando, incredibilmente, prima della chicane sbanda lasciando un varco di cui Michel approfitta per andare a vincere la corsa. La Mistero sembra essere sparita e non arriva al traguardo che alcuni minuti dopo pilotata da un meccanico. Dopo la premiazione, Michel trova sulla sua macchina un mazzo di fiori ed un biglietto da parte di Warson. Secondo Henri, il pilota "senza volto" aveva lasciato vincere Michel perché, in caso di una sua vittoria, avrebbe dovuto rivelare la sua identità ai principi di Monaco durante le premiazione. Come se non bastasse, oltre a queste preoccupazioni, i Vaillant sono messi al corrente da Latour che una squadra russa stava preparandosi per correre il G.P. di Reims. Due settimane dopo, durante le prove del G.P. di Francorchamps, si fa vivo anche il personaggio sospetto che Agnés aveva notato ai box fin dall'anno prima (vedasi episodio precedente). Alla vigilia del G.P., Jean-Pierre è costretto a ritornare a Parigi per un' improvvisa indisposizione della moglie. La corsa, che si svolge sotto un vero diluvio, vede la Mistero dominare senza problemi, mentre Michel deve ritirarsi per noie al motore. Allo stand Vaillante serpeggia il malumore, Jean-Pierre, ritornato da Parigi, viene rimproverato per non aver seguito di più la messa a punto della Vaillante di Michel. Intanto, sul podio, il pilota "senza volto" non si toglie il casco. Al box Vaillante fa improvvisamente il suo arrivo Steve Warson, il quale è stato incaricato dalla sua Federazione di difendere il prestigio dello sport automobilistico americano in vista dell'imminente arrivo della squadra russa. Il giorno dopo, l'americano presenta la Novi con la quale correrà in Europa. Henri, vista anche questa macchina, è pentito per non aver permesso a Jean-Pierre di realizzare una nuova Vaillante. Durante le prove a Reims Michel scopre che il personaggio sospetto che seguiva da tempo le sue gesta era uno dei due piloti russi. Si chiamava Nicolas Narkine ed avrebbe corso, assieme al compagno Ivan Nassiev, con delle monoposto Zvezda. Durante la corsa le vetture russe si rivelano subito competitive e vanno in testa assieme alla Mistero. Michel è dietro a Warson. Dopo alcune soste ai box, la situazione si delinea con le due Zvezda al comando e Michel che, superato Steve, tenta di sorpassare la Mistero. Quando ci riesce, si trova davanti un'Aston Martin doppiata. Il suo pilota, nel tentativo di non farsi doppiare per la seconda volta, perde il controllo della macchina in piena curva. Michel lo evita ma esce di strada e viene sbalzato dall'abitacolo della sua Vaillante che si rovescia e si incendia. Il pilota della Mistero si ferma immediatamente e corre sul luogo dell'incidente per chiedere a Michel se stava bene. Michel, nel rassicurarlo, crede di riconoscere la sua voce. Rientrato al box Michel assiste alla vittoria delle due Zvezda. La Mistero, invece di andare al suo box, incredibilmente si ferma davanti allo stand Vaillante. Il pilota scende e, finalmente, si toglie il casco rivelando la sua identità. Si tratta di Jean-Pierre, il quale racconta di aver organizzato tutta quella messa in scena per poter preparare autonomamente una nuova vettura senza rischiare il nome della Vaillante. Spiega come era riuscito, con l'aiuto dei meccanici di lingua bretone, a pilotare la Mistero in pista e ad essere comunque a fianco di Michel seppur talvolta con qualche ritardo. Henri, resosi conto che la Mistero non era altro che una nuova Vaillante, ritorna ottimista in vista della prossimo il G.P. di Monza. Steve, deluso dalla sua Novi , resta senza parole quando si accorge che il pilota "senza volto" atri non era che Jean-Pierre. Henri allora decide di offrirgli la possibilità di pilotare una Vaillante. L'americano accetta con entusiasmo. Qualche tempo dopo, due Vaillante "Mistero" nuove fiammanti sono a disposizione di Michel e Steve. I due piloti passano assieme i giorni che precedono il G.P. d'Italia rafforzando la loro amicizia. Durante le prove a Monza i russi non sembrano troppo in forma come a Reims. Ad un certo punto una Ferrari sfila davanti allo stand Vaillante con un altro pilota "senza volto" alla guida. Tutti sembrano divertirsi di fronte all'inquietudine di Henri ma il pilota misterioso si rivela essere Agnés, la quale, assieme a Elisabeth, aveva voluto fare uno scherzo agli uomini di casa Vaillant . Il G.P. d'Italia è dominato da Michel e Steve. Solo Nassiev, il compagno di Narkine, tenta, irregolarmente, di opporsi al doppiaggio da parte dei nostri eroi ma viene ridicolizzato dai due che, alla fine, vincono tagliando la linea d'arrivo contemporaneamente. Narkine scusandosi per il comportamento del compagno,  si congratula ed annuncia che comunque sarebbe stato un tenace avversario  la stagione successiva. Il tono leggermente minaccioso non turba la felicità della famiglia Vaillante la quale, tutta riunita, con l'aggiunta di Steve Warson, posa per una foto ricordo con la coppa ed i fiori della vittoria.

 

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IL CIRCUITO DEL TERRORE

(Il circuito della paura - Nona Arte)

LE CIRCUIT DE LA PEUR

Michel, in visita al grande salone espositivo Vaillante di Parigi, incontra tre ragazzini che stanno per essere cacciati dal direttore del salone. Con la consueta generosità, Michel regala ai tre piccoli appassionati una visita indimenticabile alla fabbrica Vaillante. Qui Michel incontra il padre. I due vengono raggiunti da Louis Latour, il quale  li informa della sfida sportiva lanciata dalla Russia all'industria automobilistica americana con l'intento di conquistare il mercato mondiale. Henri comprende che l'industria europea non poteva stare a guardare e decide di passare alla controffensiva. Chiede così a Latour di contattare le principali case automobilistiche europee per formare una squadra da opporre ai russi ed agli americani. I rappresentanti di Ferrari, Maserati, Mercedes, Porsche, Jaguar, Aston-Martin e Vanwall si trovano qualche giorno dopo a Parigi ed accettano la proposta di Henri di formare una squadra composta da un pilota belga, un italiano, un francese un tedesco ed un inglese. Henri indica anche le prove da proporre ai russi ed agli americani: una gara di durata con vetture Sport, una gara di Gran Turismo ed una di F.1. Qualche giorno dopo i russi e gli americani accettano i termini della sfida. Successivamente si definiscono anche gli appuntamenti: la 12 ore di Sebring, una gara di G.T. in Spagna ed un Gran Premio di F.1 in Polonia. Mentre Michel si allena sulla pista di Monthlery con la nuova Vaillante Sport, otto giorni prima della partenza vengono diffusi i nomi dei componenti delle squadre. Quella europea è composta dall'italiano Dino Falconetti, dal belga Art Berckmans, dall'inglese Bill Rix, dal tedesco Von Richter oltre che, naturalmente, da Michel. Nella squadra americana ci sono, oltre a due piloti argentini ed uno canadese, Steve Warson con l'amico Chuck Danver. In quella russa oltre ad un polacco e due cecoslovacchi ci sono i russi Nicolas Narkine ed Yvan Nassiev. Durante una cena alla Jonquiere, Henri annuncia alla felicissima Agnès che avrebbe potuto seguire il marito Jean-Pierre perché l'aveva nominata sua segretaria. Partiti da Parigi, i nostri amici arrivano a New York dove vengono accolti da Steve Warson il quale riabbraccia Michel, mentre Agnés ritrova e riabbraccia suo padre, il conte De Chanzy. Il mercoledì precedente alla corsa i piloti si incontrano a Sebring per le prove. Steve presenta l'amico Chuck Danver a Michel. Poco dopo Michel è salutato anche dal russo Nicolas Narkine. La domenica, prima della partenza della gara, un pilota canadese sorprende il meccanico di un pilota argentino mentre sta rubando dei portafogli da uno spogliatoio. Il meccanico tenta la fuga ma viene fermato da Steve e Michel. Il ladro viene espulso dal circuito e la 12 ore ha inizio. Durante un rifornimento il pilota Bill Rix si sente male. Poco dopo, in pista, l'inglese avverte dei forti dolori allo stomaco e tenta di raggiungere il suo stand. In vista dei box la sua Aston Martin inizia a zigzagare ed entra in testacoda. Michel, che stava sopraggiungendo, la evita per miracolo. La vettura finisce contro le protezioni delle tribune. Rix viene raggiunto dal suo meccanico che lo trova esanime al volante. Rinvenuto, il pilota viene visitato dal medico del circuito. La corsa continua con Michel in testa seguito da Danver e da Warson. I russi hanno un giro di ritardo. Mentre Henri segnala ai piloti della Ferrari e della Lister Jaguar di lanciare a loro volta l'offensiva, ai box arriva l'ispettore di polizia Kennedy. L'ispettore, che era stato informato dal medico dei circuito che Bill Rix era stato avvelenato, sospetta di Agnés perché aveva maneggiato un bicchiere dal quale aveva bevuto Bill Rix durante la gara. Jean-Pierre convince l'ispettore a ritornare a corsa terminata. Qualche ora dopo, il conte De Chanzy, arriva sul circuito e comunica che Bill Rix non era stato avvelenato ma narcotizzato. Il conte aveva anche avvisato l'ispettore Kennedy che l'autore del misfatto poteva ipoteticamente essere il meccanico argentino sorpreso qualche ora prima a rubare. Le ombre della sera avvolgono Sebring e la gara si avvia alla conclusione. Ritiri ed incidenti si susseguono. Anche Danver ne rimane vittima, fortunatamente senza conseguenze. Michel vince la corsa e Warson arriva secondo. I russi sono dietro. Arriva l'ispettore Kennedy che ha intenzione di interrogare tutti i meccanici. Henri lo convince che sarebbe stato inutile, visto che, comunque, tutti sarebbero ripartiti per l'Europa entro due giorni. Kennedy accetta di sospendere l'indagine ma lo invita a tenere gli occhi aperti. Prima di ripartire per l'Europa, Michel è invitato da Steve a Daytona per provare la nuova Scarab F.1. La seconda prova, in Spagna, è una durissima gara stradale, in stile Carrera Panamericana, da San Sebastian e Barcellona. La notte prima della partenza Henri viene svegliato perché qualcuno, entrato nei garage dove si trovavano le vetture europee, aveva sabotato la Ferrari. Ormai era evidente che qualcuno stava sabotando la squadra europea. I piloti sembrano sul punto di ritirarsi ma poi decidono di non cedere alla paura. L'ultimo a cambiare idea è il recalcitrante Dino Falconetti. La corsa inizia con una tensione palpabile. I piloti, oltre alle insidie del percorso, devono anche stare attenti alle intemperanze del pubblico che "gioca alla corrida" al passaggio delle vetture. In gara Falconetti sembra aver superato le sue paure e sta per raggiungere il collega Von Richter partito prima di lui. Quest'ultimo tenta di resistergli ma improvvisamente, prima di una curva, la sua Porsche non rallenta e va a sbattere contro delle rocce. Von Richter è ferito e Falconetti, pensando ad un altro sabotaggio, non vuole più ripartire. E' lo stesso pilota tedesco a fargli riprendere la corsa convincendolo che l'incidente era stato causato soltanto da un suo errore. Michel viene messo al corrente dell'accaduto, mentre sulla corsa si abbatte un nubifragio. Finita la pioggia, sono le tremende strade sterrate a fare la selezione. Michel ne rimane vittima, infatti, affrontando un tornante a picco sul mare, non riesce a frenare e  può fermarsi per puro miracolo. Passato il momento di terrore, Michel si accorge che i freni erano inutilizzabili a causa di una pietra che aveva bloccato la corsa del pedale. Risolto il problema, riparte ma è ormai raggiunto da Steve e da Falconetti. All'arrivo Henri ed Agnés vengono messi al corrente che la Porsche di Von Richter era effettivamente stata sabotata. La gara viene vinta da Warson, con Falconetti secondo ed un cecoslovacco al terzo posto. I piloti europei si apprestano a partire per la Polonia ancora più scossi ed aspettandosi un altro sabotaggio. A Barcellona, prima della partenza per Varsavia, Henri riunisce i piloti ed i meccanici per consegnare loro un premio ed informarli che erano in corso delle indagini. Durante la riunione, Agnés raccoglie da terra una foto caduta a qualcuno dei presenti. Un paio di giorni dopo, a Parigi, Agnés ritrova nella tasca dei suoi pantaloni la foto raccolta che ritrae il volto di un giovane pilota. Con l'aiuto di Louis Latour individua il suo nome: si trattava dell'inglese Peter Grant, morto in un incidente che aveva coinvolto anche il componente della squadra europea Von Richter. Sfogliando i giornali con le immagini dell'incidente, Agnés riconosce anche un altro volto e scopre che si trattava di quello del padre del pilota deceduto. Così telefona a Bill Rix il quale gli conferma che a Sebring, durante la gara, aveva bevuto, al posto del suo solito te, il succo di frutta destinato a Von Richter. Per Agnés ormai è tutto chiaro. Arrivata a Varsavia, sul circuito, convince Henri a riunire tutta la squadra. Così può chiedere ai presenti a chi apparteneva la foto che aveva trovato. Si fa avanti il meccanico di Bill Rix, il quale, sentitosi ormai scoperto, confessa la sua vera identità: era il padre del pilota inglese morto nell'indicente di cui riteneva responsabile Von Richter. Lui voleva vendicarsi del pilota tedesco e Bill Rix, a Sebring, era stato coinvolto solo per errore. Dopo la drammatica confessione il meccanico sviene. Bill Rix e Von Richter, di ritorno dal posto di soccorso dove era stato portato il meccanico, dicono che quest'ultimo aveva chiesto perdono in lacrime ed invitano Henri a non denunciarlo. Liberi da ogni condizionamento i piloti si affrontano nell'ultima prova. Il Gran Premio di F.1 viene vinto da Michel con la Mistero, il quale porta alla vittoria finale la squadra europea, con la Russia al secondo posto e l'America al terzo. All'aeroporto di Varsavia, Henri ringrazia e saluta i componenti della squadra che viene così sciolta. L'appuntamento, per alcuni di loro, sarebbe stato al prossimo G.P. di Monaco. Sull'aereo Jean-Pierre parla con Michel dei dettagli tecnici in vista delle prossime gare ma il nostro eroe non lo ascolta perché ha la testa altrove: vacanze, pesca, sole e relax al mare ...

 

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OPERAZIONE JAGUAR

ROUTE DE NUIT

Benjamin Vaillant, detto Ben, il fratello di Henri, titolare di una ditta di autotrasporti con sede a Marsiglia, raggiunge Michel che stava trascorrendo una vacanza al mare assieme alla sua famiglia ed a Steve. Lo zio Ben chiede aiuto a Michel:: un suo camionista aveva deciso di licenziarsi per andare a lavorare con una ditta concorrente. Il vero problema era che anche Yves Douleac (Ivo Douleac nell'edizione italiana), il giovane figlio di un suo autista morto in un incidente stradale, voleva seguirlo. Il padre, prima di morire, glielo aveva affidato e lui, che lo stava proteggendo fin da piccolo, adesso aveva paura che stesse per imboccare una cattiva strada. Poiché Yves era un grande ammiratore di Michel , Ben gli chiede di andare a convincerlo di restare con lui. Il giorno dopo Michel e Steve raggiungono Marsiglia dove Ben sta dando le ultime istruzioni al suo autista Grosbras (Braccio di Ferro nell'edizione italiana). Lo zio gli consiglia di andare dal ragazzo prima di cena così Michel si reca a a casa di Yves Douleac e lo incontra assieme alla madre. Il giovane ha un atteggiamento arrogante e critico nei confronti di Michel e dice che sarebbe andato alla "Nord - Mediterranée" (Nord Mediterranea nell'edizione italiana) per migliorare le sue condizioni economiche. Il suono di un clacson interrompe la conversazione. Yves saluta e scende in strada. Michel lo vede raggiungere un giovane su una Jaguar bianca. Dopo aver consolato la madre del ragazzo, Michel ritorna alla sede della ditta di Benjamin dove lo attendeva Steve. Suo zio sta discutendo animatamente con Jules (Giulio nell'edizione italiana), il suo più vecchio autista, il quale aveva deciso di andare a lavorare alla "Nord-Mediterranée" che gli aveva offerto di diventare, da subito, proprietario del suo camion. Michel vuole capire perché il concorrente di suo zio gli stava portando via gli autisti. Poiché Yves era minorenne, ci sarebbe voluto il consenso della madre, così decide di andare a chiedere spiegazioni alla Nord-mediterranée" il giorno dopo. Arrivato alla sede, Michel vede parcheggiata una Jaguar bianca identica a quella vista il giorno prima. Michel incontra il signor Blancardo (Blanchard nell'edizione italiana), direttore della compagnia, al quale chiede notizie circa l'assunzione di Yves. Blancardo si informa con Lemaitre, il suo capo-contabile, il quale, dicendo di non saperne nulla, ipotizza che forse era stata un'idea di suo figlio Regis. Il signor Blancardo garantisce che si sarebbe occupato della questione e gli conferma che la Jaguar parcheggiata sotto l'ufficio era proprio la sua anche se, ormai, era guidata esclusivamente da suo figlio Regis. Poiché Steve aveva espresso il desiderio di provare a guidare un camion, il giorno dopo Benjamin lo fa salire assieme a Michel su uno dei suoi autocarri Vaillante per un regolare trasporto da Marsiglia a Parigi e ritorno. Michel , che aveva già condotto questi automezzi, insegna a Steve i segreti della loro guida. I due si rendono conto di quanto sia duro il lavoro dei camionisti. Durante la notte ascoltano il programma radiofonico "Route de nuit", che trasmette indicazioni stradali, messaggi e musica ed è destinato proprio agli autisti. Alle quattro i nostri eroi si fermano a bere un caffè in un locale frequentato da camionisti. Qui trovano anche Yves assieme a Jules e Marcetto i due ex autisti di Benjamin passati alla Nord-Mediterranée. Michel chiede come mai Yves fosse li a quell'ora. Marcetto viene quasi alle mani con Michel ma l'intervento di Steve lo fa desistere dalle sue intenzioni. Concluso il viaggio con Steve, Michel va da Blancardo per farsi spiegare come mai avesse mentito circa l'assunzione di Yves. Qui viene a sapere da Lemaitre che il direttore aveva avuto un attacco di cuore ed era a letto ammalato. Alla sera, assieme a Steve, va dalla madre di Yves la quale conferma di essere stata convinta dal figlio a dare il suo consenso per l'assunzione alla Nord-Mediterranée. Michel e Steve escono e vedono una Jaguar bianca davanti ad un bar. Entrati nel locale, vi trovano Yves assieme a Regis. Il figlio del direttore della Nord-Mediterranée, provoca Michel in modo sprezzante, lo sfida ad una gara in mezzo al traffico e, al suo rifiuto, gli dà del vigliacco. Michel risponde con un ceffone e Regis chiama a raccolta la sua banda di amici presenti nel locale. L'intervento di Steve fa desistere i malintenzionati dall'aiutare Regis il quale non può far altro che urlare minacce ai nostri due amici mentre abbandonano il bar. Arrivato a casa, Regis riceve una telefonata minacciosa da parte di qualcuno a cui deve del denaro. Il giorno dopo, alla direzione della compagnia, convoca l'autista Jules assieme a Yves ai quali ordina di fare un viaggio in Belgio. Jules inizialmente rifiuta dicendo che suo padre gli aveva garantito solo viaggi brevi e non all'estero. Regis garantisce che si sarebbe trattato di un' unica volta. I due, allora, a malincuore  accettano e, il giorno dopo, partono. Dopo un paio di tappe dove scaricano e caricano vari materiali, arrivano a Marcinelle. Qui Yves, che doveva restare da solo a controllare il caricamento del camion, viene distratto da un addetto che gli mette a disposizione una copia del giornale Tintin. Ripartiti verso casa, Jules e Yves vengono fermati alla frontiera per un controllo del carico. I doganieri però cambiano idea e li lasciano passare. Saputo del controllo Regis sembra molto preoccupato. La domenica successiva è a Monaco assieme a Yves per assistere al G.P. di Formula 1. Yves vuole andare a salutare Michel, che non partecipava alla gara e che stava salutando i colleghi, ma Regis glie lo impedisce. Rientrato a casa, Regis riceve un'altra telefonata da parte di chi, evidentemente, lo stava ricattando. Questa volta doveva organizzare un viaggio per l'Olanda, così va  a casa di Yves per convincere la madre a lasciarlo partire. Poi, dopo aver convinto a fatica anche Jules, riceve un'altra telefonata nella quale gli viene ordinato di andare a prendere due valige presso una villa di sua conoscenza. Pur contrariato Regis si reca sul posto dove riceve le due valigie. L'indomani consegna una delle due valige a Jules e, con una scusa, gli raccomanda di nasconderla agli eventuali controlli della dogana. Jules, brontolando, accetta e parte assieme a Yves ma incomincia a sospettare qualcosa. Anche Yves inizia a rendersi conto di aver sbagliato a non ascoltare Michel per andare dietro a Regis. Arrivati in Olanda, di notte si fermano, come da istruzioni di Regis, poco prima di Dordtrecht . Qui consegnano la valigia e ricevono in cambio, per Regis, una scatola di sigari. Arrivati ad Amsterdam dormono una notte poi si recano a Mons per caricare. Qui devono riempire dei moduli e non assistono al carico del loro autocarro. Di ritorno verso Marsiglia si fermano a bere qualcosa in un locale dove incontrano gli ex compagni Grosbras ed il simpatico Boule (Bocia nella versione italiana), il quale sfida tutti a carte mettendo in palio i suoi baffi. Nel locale, Jules incontra anche il collega Marcetto, reduce da un viaggio in Germania. Saputo che anche quest'ultimo aveva ricevuto l'ordine di consegnare una valigia, Jules si convince che Regis li stava coinvolgendo in affari loschi. Quando capisce che Marcetto ne è consapevole ed accondiscendente, si arrabbia. Tutti i camionisti gli dimostrano la loro solidarietà: nessuno voleva dei gangster tra di loro, e Marcetto lo avrebbe dovuto riferire al suo giovane padrone. In vista di Marsiglia Jules e Yves vengono fermati da una pattuglia della polizia stradale che controlla soltanto i documenti, poi, in vista della città, evitano per poco un controllo più accurato del carico. Arrivati a destinazione e consegnata la scatola di sigari a Regis, vanno a dare una mano per scaricare il camion. Durante questa operazione un pacco di cartone cade accidentalmente a terra rivelando che al suo interno erano nascoste delle pistole. Jules e Yves si rendono conto di essere stati coinvolti in un traffico internazionale di armi. Gli uomini che stavano scaricando il camion assieme a loro li circondano, Jules viene preso subito mentre Yves riesce a fuggire.  Il ragazzo si reca da Regis per ottenere il suo aiuto ma, arrivato a casa sua, per caso sente una sua conversazione telefonica con i suoi complici e si rende conto di essere in pericolo. Esce di corsa dalla casa di Regis e, fortunatamente, incontra Michel e Steve ai quali racconta tutto.  Michel e Steve, assieme allo zio Benjamin,  decidono di avvisare la Polizia ed elaborano un piano per salvare Jules. Come previsto, Regis va a casa di Yves per aspettarlo. Quando la madre, preoccupata, inizia a fare domande, lascia la casa di Yves e decide di andare alla villa dove si trovavano i suoi complici e Jules prigioniero. Michel e Steve, che non aspettavano altro, lo seguono e raggiungono la villa non visti. Anche Yves, che era nascosto nel bagagliaio della Vaillante di Michel, li raggiunge. Qui riescono a farsi aprire una porticina seminascosta, mettono fuori combattimento un guardiano, poi entrano nella villa proprio mentre uomo, nascosto nel buio, stava indicando ai suoi complici ed a Regis cosa fare per per nascondere le armi e fuggire. I nostri amici mandano Yves a telefonare a Benjamin, mentre loro decidono di entrare in azione. L'irruzione dei nostri amici provoca smarrimento nei contrabbandieri. Quando uno di loro tenta di prendere una pistola, Steve lo stende. Inizia così una furibonda rissa nella quale Steve e Michel mettono Ko Regis ed i contrabbandieri. Il misterioso capobanda riuscire fuggire a bordo della Jaguar bianca di Regis. Ma ormai le pattuglie della Polizia sono sul territorio per intercettare il fuggitivo. Yves era riuscito a telefonare a Benjamin da un posto di Polizia. Michel a sua volta decide di chiamare la trasmissione "Route de nuit" per creare una rete di informazioni tra i camionisti e le pattuglie al fine di intercettare la Jaguar bianca. L'idea funziona, i camionisti collaborano anche mettendo in atto dei veri a propri blocchi stradali sul percorso della macchina. Ben presto il cerchio si stringe e, per evitare una pattuglia, il misterioso capobanda esce di strada con il suo bolide capotando più volte. Nonostante l'incidente, tenta ancora di fuggire a piedi ma Michel, a bordo di una moto della Polizia, riesce a catturarlo ed a scoprire la sua identità: si trattava di Lemaitre, il capo-contabile della Nord-Meditaterranée. La Polizia scopre che, sotto quella identità, si nascondeva un certo Morassy, capo di una organizzazione internazionale fraudolenta. Anche Steve si toglie la sua soddisfazione: va all'appuntamento con l'autista Marcetto il quale era di ritorno da un viaggio in Germania. Steve lo mette fuori combattimento per consegnarlo alla Polizia. Più tardi, proprio al posto di Polizia, il signor Blancardo, si scusa con Michel per il comportamento del figlio. Michel gli dice di comprendere come, a causa della sua malattia, non avesse potuto sapere ed intervenire. Blancardo "cade dalle nuvole": ultimamente non era mai stato ammalato. Era invece stato suo figlio a convincerlo a prendersi una vacanza per avere campo libero. Regis, a quel punto, confessa tutto: aveva perso una grossa somma di denaro al gioco e Lemaitre gli aveva dato i soldi per saldare il suo debito prendendoli dalla cassa della compagnia dopo averne falsificato i conti. Poi aveva cominciato a ricattarlo minacciando di raccontare tutto  a suo padre se non lo avesse aiutato nei suoi traffici illeciti di armi, banconote false e gioielli. In quel momento, dopo aver sentito tutto, il signor Blancardo ha un vero attacco di cuore e viene chiamato un medico. Tutto finisce per il meglio: Benjamin riassume Jules e Yves. Più tardi, nel bar difronte alla ditta di Benjamin, si svolge una sfida a carte tra Steve e il simpatico autista Boule. Tutti vengono invitati a cena dalla madre di Yves. Quest'ultimo promette a Michel che sarebbe ritornato il bravo ragazzo di un tempo. Alla sera I nostri amici, assieme a Benjamin e Jules sono a casa Douleac. Qui vengono accolti da Yves il quale si era tagliato i capelli. Michel gli propone di entrare nella scuola Vaillante, dove, oltre al programma normale si insegna a diventare meccanici, disegnatori e piloti. Yves, entusiasta, chiede il permesso a sua madre. Quest'ultima acconsente anche se è preoccupata di rimanere sola. Benjamin, allora, si offre di fargli compagnia e la madre di Yves accetta. In quel momento arrivano gli ultimi invitati: Grosbras, Steve e Boule, incredibilmente senza baffi. Finalmente aveva trovato un avversario degno a carte: Steve lo aveva battuto ! La serata prosegue nel buonumore generale mentre, alla radio, inizia la trasmissione radiofonica dei camionisti : "Route dei nuit".

 

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UN 13 IN GARA

LE 13 EST AU DEPART

Elisabeth, la madre di Michel,  ha sognato che suo figlio finiva vittima di un incidente provocato da una vettura con il numero 13. Michel incontra per la prima volta quella che un giorno diventerà sua moglie: la giovane giornalista Françoise Latour, figlia di Louis il direttore dell' "Eclair".   La Vaillante, dopo un periodo di assenza, decide di  ritornare alle corse partecipando alla "24 ore di Le Mans", della squadra farà parte anche Steve Warson. Le grandi scuderie in vista di questo rientro si impegnano per rendere competitive le proprie macchine. Negli Stati Uniti una squadra molto agguerrita, i Texas Drivers,  si allena per la grande corsa. Uno dei suoi piloti, Bob Cramer,  è deciso a prendersi la rivincita nei confronti di un altro pilota che parteciperà alla 24 ore. Poco prima della partenza Cramer, che è alla guida proprio di una macchina dal numero 13, minaccia Steve dichiarandogli tutto il suo odio per le sconfitte subite in passato. La condotta di Cramer durante la gara lo fa squalificare dai giudici ma questi, evidentemente drogato, riprende la guida deciso a far fuori Steve.  Michel sostituisce Steve alla guida ed è lui a subire l' attacco scorretto di Cramer. Davanti agli occhi di Elisabeth, che assiste alla corsa in incognito, si ripete la scena del sogno. Ma l' epilogo è diverso: Michel riesce a passare ed è la vettura di Cramer a finire fuori pista. Il pilota, sotto shock e provato dalle droghe assunte, sviene mentre Steve e Michel vincono la gara assieme alle altre due Vaillante che conquistano i posti d' onore. 

 

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I NEMICI DI WARSON

LE  TRAHISON DE STEVE WARSON

Dopo la 24 ore di Le Mans Henri intende lanciare la Vaillante sul mercato americano partecipando alle gare d' oltreoceano. Michel e Joseph raggiungono Warson nel suo ranch nel Texas. Steve è stranamente serio e pensieroso. Alla prima gara i nostri amici ritrovano i Texas Drivers con Bob Cramer. Warson arriva solo decimo denunciando delle noie inesistenti alla carburazione. Durante la trasferta arriva la notizia della ripresa della famosa Carrera Panamericana, Jean Pierre riesce a preparare, a tempo record, una nuova vettura per la gara.  Durante la Carrera, tappa dopo tappa, è evidente che Steve, guidando al di sotto delle sue possibilità, sabota la corsa della Vaillante. Michel lo mette alle strette: perchè si comporta così? Warson allora cambia atteggiamento e, con una guida eccezionale, rimonta posizione su posizione. Al termine della tappa però viene arrestato con l' incredibile accusa di spionaggio. Alla partenza della tappa successiva i Texas Drivers sono evidentemente soddisfatti quando improvvisamente ricompare Steve: libero. Durante la tappa Cramer tenta di far uscire di strada la Vaillante ma Steve riesce ad evitare e a mandare a KO il malvagio rivale. Steve quindi spiega a Michel di essere stato coinvolto, a sua insaputa, in un caso di spionaggio e per questo di essere stato ricattato per far perdere la Vaillante. Grazie al suo grande amico Mc Grath dell' F.B.I. aveva trovato le prove per essere scagionato. Nonostante Warson si senta colpevole per il suo "tradimento" Michel comprende il dramma passato dall' amico e lo invita a non raccontare niente a suo padre. Finita la Panamericana Steve riesce a vincere ben cinque corse di seguito decretando il trionfo della Vaillante negli Stati Uniti.

 

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I PILOTI DEL BRIVIDO

LE CASSE-COU

Gil Delamare, (personaggio reale, 1924–1966: è stato uno dei più famosi stunt man), propone a Michel di collaborare con lui, in qualità di controfigura nelle scene di guida, nella realizzazione di un film ambientato nel mondo delle corse. La macchina per l' imminente stagione di F. 1 non è ancora pronta quindi Henri concede al figlio un paio di settimane. Jean Pierre ha l’ idea di sfruttare la carrozzeria della vettura che verrà impiegata nelle riprese per camuffare il nuovo modello di F. 1 Vaillante (il primo a motore posteriore) al fine di poterlo provare lontano dagli sguardi dei concorrenti e della stampa. Durante le riprese però arrivano sul set dei messaggi con minacce nei confronti di Michel. Lo stesso è anche oggetto di una campagna di stampa denigratoria,  montata ad arte, sul suo comportamento di guida sulla pubblica strada. Michel riceve anche una telefonata anonima che nasconde alla madre. Chi c’è dietro a tutto questo? Gil convince Michel a partecipare, oltre che alle normali scene di corsa, ad un pericoloso set dove c'è lo scontro tra un camion ed un auto. Tutto finisce bene ed è proprio alla fine delle riprese che, grazie alla confessione di un complice del misterioso nemico, Michel e Gil riescono  ad individuare ed inseguire il colpevole, il quale scappa rubando una Porsche. La vettura però ha l' avantreno danneggiato. Gil e Michel inseguono la Porsche che, imboccando un un viottolo sterrato, vola  in un burrone. I due si accorgono che il suo autista è riuscito ad aggrapparsi ad uno spuntone di roccia. Si tratta di Régis Blancardo (Blanchard nella versione italiana, vedi "Operazione Jaguar") il quale viene salvato all’ ultimo istante. Régis confessa di aver covato la vendetta nei confronti di Michel durante la sua detenzione e chiede perdono. I due non infieriscono e lo lasciano al suo destino. Prima dell' inizio del G.P. di  Reims  si girano le ultime scene del film. Il meccanico Joseph può finalmente confidare ai giornalisti, increduli e “spiazzati”, che la nuova Vaillante, sottovalutata alla partenza, si nascondeva sotto la carrozzeria posticcia della vettura impiegata nelle riprese e quindi è rodata, competitiva e pronta per la vittoria.

 

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IL PILOTA N. 8

LE 8e PILOTE

Michel inaugura il "Club delle v" la scuola di pilotaggio della Vaillante. Tra le sette giovani promesse, provenienti da varie nazioni, c' è anche Yves Douleac che abbiamo conosciuto in "operazione Jaguar". Nella scuola i piloti vivono tutto il giorno a stretto contatto partecipando a lezioni teoriche, pratiche e ad allenamenti sportivi.  L' americano Roy Johnson (chiamato Roy Carter nell' episodio italiano) si rivela il più "atletico" ed irruente del gruppo primeggiando sempre sugli altri nelle competizioni sportive. Un giorno Michel annuncia l' arrivo di un nuovo pilota, l' ottavo: il russo Nicolas Olensky. Roy prende male la notizia e non accetta il nuovo arrivato. Nicolas che ha un carattere calmo e riflessivo, l' opposto di Roy, si rivela più forte di lui proprio nell' attività fisica. Questo innervosisce l' americano che è anche spesso "stuzzicato" da Yves. Durante una di queste scherzose provocazioni Yves subisce la reazione di Roy, in sua difesa accorre Nicolas che colpisce l' americano. L' atmosfera è compromessa ma Michel invita Yves ad impegnarsi per la riappacificazione dei due. Iniziano le prime gare alle quali partecipano gli allievi del Club Vaillante. Visti i risultati incoraggianti Michel iscrive gli allievi alla Liegi - Sofia - Liegi e, nell' intento di risolvere il problema della rivalità russo - americana in seno alla squadra, decide di formare un equipaggio proprio con Nicolas e Roy. I due si ignorano e non collaborano. Durante una tappa in Italia la vettura di Yves ha un incidente. Yves è ferito ed incastrato nell' auto  sotto a un camion.  Roy e Nicolas giungono sul posto poco dopo trafelati. Yves, prima dell' arrivo dei soccorsi, strappa loro la promessa di unire le loro forze invitandoli a stringersi la mano. I due ex rivali riprendono la gara e con impegno massimo guadagnano posti in classifica ma ormai, all' ultima tappa, il leader della corsa Lucien Bianchi sembra irraggiungibile. A pochi chilometri dall' arrivo la vettura di Bianchi urta un muretto e, con massimo fair play, i due allievi Vaillante aiutano il belga  a raddrizzare il parafango danneggiato permettendogli così di difendere il vantaggio in classifica. Ma i secondi scorrono inesorabili ed è comunque l' equipaggio Roy Johnson (Carter)-Nicolas Olensky a vincere la competizione. I due, appena arrivati, chiedono a Michel di poter correre subito al capezzale di Yves. Michel acconsente e consegna a loro lo stemma con la "V" maiuscola da portare a Yves. Dall' anno successivo il giovane sfortunato pilota potrà anche lui far parte della squadra ufficiale Vaillante.

 

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IL RITORNO DI WARSON

LE RETOUR DE STEVE WARSON

Steve è scomparso da tempo e Michel non riesce ad avere sue notizie nemmeno recandosi a Washington da Eddy Mc Grath dell' FBI. Ritornato in  Francia Michel riceve una telefonata con la richiesta di aiuto da parte di Steve dopodichè la comunicazione si interrompe. Recatosi ad Amsterdam e rintracciata la bettola del porto dalla quale era partita la telefonata, Michel scopre una traccia: il nome di una nave ormeggiata nel porto, il Catalina. Avvisata la polizia Michel si reca nuovamente nella bettola dove riceve un messaggio che lo aiuta a seguire gli uomini del Catalina a bordo della nave. Si tratta di una trappola. Viene catturato e portato nella cabina dove si trova Steve che è sottoposto ad un rude interrogatorio. L' amico visto che Michel è in pericolo accetta di rispondere in cambio della sua salvezza ma i delinquenti stordiscono e buttano ugualmente  in mare Michel. La salvezza arriva da Yves Doulac che lo aveva seguito, a sua insaputa, ad Amsterdam e, trovandosi al posto giusto nel momento giusto, gli evita l' annegamento. Michel riesce a far bloccare e perquisire dalla polizia la nave che stava abbandonando il porto ma del suo amico neanche l' ombra. Finalmente viene raggiunto da Eddy Mc Grath che lo assicura sul suo impegno nel ritrovare Steve. Un altro misterioso messaggio conduce Michel all' appuntamento con una ragazza la quale lo mette al corrente che Warson era fuggito ed era stato nascosto dal padre. Arrivato sul posto Michel  si accorge che i malviventi avevano nuovamente catturato l' amico. Affronta allora i delinquenti che inizialmente sembrano avere la meglio ma, dopo una colluttazione riesce, assieme a Steve e all' arrivo provvidenziale della polizia, a sgominare la banda. E' il momento delle spiegazioni: Steve aveva ricambiato il favore a Eddy Mc Grath (vedi "I nemici di Warson") accettando di infiltrarsi, per conto dell' FBI, in un' organizzazione  criminale che minacciava la sicurezza nazionale. Finalmente i due amici riuniti e possono ritornare in Francia.

 

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L' ONORE DEL SAMURAI

L' HONNEUR DU SAMOURAI

Henri decide di concentrare tutte le risorse per la vittoria di Michel nel prossimo campionato mondiale di F. 1. Le monoposto Vaillante verranno affidate, oltre che a Michel, a Steve Warson e a Bill Rix, nessuna a privati. Durante una festa in casa di Louis Latour Michel incontra dopo tanto tempo Françoise che è cresciuta ed è diventata una bellissima ragazza. Nella stessa occasione conosce Yori Yoshisa, un giovane pilota giapponese, figlio di un amico e collega di affari di Louis. Yori, che non è potuto entrare in possesso di una monoposto Vaillante, si sente offeso dal rifiuto e dichiara di voler battere Michel a tutti i costi. Nel frattempo Henri è turbato dalla notizia che la moglie Elisabeth vuole partecipare, assieme alla nuora Agnese, ad un rally femminile. Prima della partenza del G.P. di Montecarlo Henri e Michel vanno ad assistere all' arrivo del rally scoprendo che nella Vaillante che aveva vinto, assieme ad Agnese, invece di Elisabeth, c'é Françoise. Inizia il campionato di F. 1.. I mezzi limitati e la scarsa esperienza non permettono a Yori di raggiungere grandi risultati. Michel gli offre assistenza tecnica ma il giapponese rifiuta con sdegnato orgoglio. Al suo fianco, a consolarlo, Michel trova sempre Françoise e questo lo innervosisce e lo rende geloso. Le prime gare sono deludenti per il nipponico ma, pian piano, la vettura e l' esperienza migliorano portando il pilota sul podio. Adesso le sfide tra i due piloti si fanno più aggressive. Yori, guidando al limite dell' incoscienza, costringe Michel a prendersi dei rischi che normalmente non avrebbe preso, questo provoca le ire di Henri. Il giapponese riesce a vincere e a recuperare punti in classifica portandosi a ridosso di Jim Clark, Steve e Michel. Prima del G.P. di Monza Françoise si rende conto che la situazione potrebbe farsi pericolosa e avvicina Michel confidandogli di essere molto preoccupata soprattutto per la sua incolumità. Durante la gara infatti Yori provoca, con la sua sfrenata irruenza, un incidente che coinvolge Michel ed elimina entrambi i contendenti. E' giunto il momento di porre fine alla questione, Henri dall' alto della sua saggezza riesce a convincere Yori di accettare l' assistenza tecnica necessaria a rimettere la sua vettura in condizione di correre. Ma nonostante l' aiuto ottenuto, nella gara successiva, la meccanica non regge: la macchina non è più recuperabile e Yori non può più continuare il campionato. Michel da parte sua non ottiene i punti sperati per raggiungere Clark, mentre Warson vincendo si avvicina alla vetta. Con grande sportività Henri, appoggiato dai figli, concede una monoposto Vaillante a Yori per la conclusione del campionato. L' ultima gara è decisiva per l' assegnazione del titolo: Michel entra in collisione con una vettura in testacoda ed è eliminato, Yori è in testa seguito da Warson e da Clark. Con grande senso di gratitudine, per ricambiare la cortesia ai Vaillant, Yori rinuncia alla vittoria e lasciandosi superare da Warson gli permette di conquistare il titolo mondiale.

 

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COLPO DI SCENA A INDIANAPOLIS

SUSPENSE A INDIANAPOLIS

I Texas Drivers vogliono riconquistare il titolo di campione degli Stati Uniti e soprattutto di vincere la 500 Miglia di Indianapolis. I piani sono complicati dalla nuova partecipazione della Vaillante alle gare americane. I dirigenti della scuderia texana ingaggiano due vecchie conoscenze: Payntor e Hawkins che affiancheranno il pilota di punta: Jones. Prima della partenza per Daytona le officine Vaillante sono oggetto di un attentato dinamitardo che, per fortuna, non provoca ne vittime ne danni alle vetture che erano state spostate poco prima. Dietro a tutto questo ci sono i dirigenti senza scrupoli dei Texas Drivers. A Daytona, nonostante il comportamento in gara al limite del regolamento da parte di Hawkins e Payntor, la Vaillate è vincente.   A Riverside, evitando la bagarre, le Vaillante si ripetono con grande disappunto dei Texas i quali corrono ai ripari ingaggiando un personaggio la cui identità è segreta. Ritornati in Francia da trionfatori Michel e Steve si concedono un mese di riposo prima della partenza per Indianapolis. All' interno della squadra dei Texas Drivers si sospetta la presenza di qualcuno che ha fatto il doppio gioco avvisando la Vaillante dell' attentato. Si arriva alla sfida di Indianapolis. La Vaillante mette in campo le due nuovissime monoposto mentre i Texas schierano tre vetture: due Bocar guidate da Payntor e Hawkins, e una Lotus-Ford pilotata da Jones. Nei giorni precedenti alla gara Michel e Steve ricevono la visita di Eddy Mc Grath (l' amico di Steve che lavora per l' FBI) che li avvisa di aver ricevuto una telefonata anonima che lo metteva in guardia su futuri attentati. L' attentato in effetti avviene: un grosso camion butta fuori strada la vettura con a bordo Michel e Steve. Jean Pierre accorre assieme a Eddy all' ospedale e ne esce sconvolto. Il giorno della gara i Texas sono raggianti, vista l' assenza di Michel e Steve non sarà necessario impiegare il "personaggio misterioso". Ma, colpo di scena, i nostri due eroi si presentano in pista  perfettamente sani ed incolumi. Al loro posto, nell' incidente, erano stati coinvolti due agenti di polizia i quali  erano praticamente illesi essendosi preparati all' urto. L' inchiesta sugli attentati era in corso ed il cerchio attorno ai colpevoli si stava ormai stringendo. Ma c' era una gara da fare. Alla guida della monoposto destinata a Payntor viene impiegato il "misterioso individuo", un pilota dal casco nero con un teschio. La gara è dura, piena di incidenti e, quando le Vaillante decidono di andare all' attacco la Bocar del nuovo pilota Texas le ostacola. Arriva dalle retrovie Hawkins con la seconda Bocar che, incredibilmente, ingaggia una lotta senza esclusione di colpi con il compagno di squadra permettendo alle Vaillante di passare e di raggiungere il gruppo di testa nel quale c' era Jones. Nel successivo doppiaggio il pilota dal casco nero è ben deciso a lasciar passare Jones e ad ostacolare in modo scorretto le Vaillante ma, nuovamente, Hawkins interviene. I due compagni di squadra vengono a contatto finendo per sbandare ed uscire di pista. Scesi dalle vetture i due iniziano ad azzuffarsi fino a quando si scopre che non era Hawkins ma bensì Payntor ad opporsi al pilota col casco nero. Pilota che scopriamo essere il "terribile" Cramer.  Payntor, davanti alla polizia, confessa le trame dei Texas alle quali si era ribellato: era lui che aveva avvisato preventivamente la Vaillante e Eddy Mc Grath degli attentati e si era opposto alle scorrettezze di Cramer. Michel vince la 500 Miglia di Indianapolis per la seconda volta, l' incubo era finito.

 

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IL CASTELLO DELLA VENDETTA

LES CHEVALIERS DE KÖNIGSFELD

Alla vigilia del Gran Premio di Germania alcuni piloti ricevono l' invito di essere ospitati al castello di Konigsfeld da parte del dott. Spandenberg e della figlia Gabrielle. Oltre a Michel e Steve ci sono  Lucien Bianchi, Bill Rix, Dino Falconetti, Olaf Jorgenssen e Karel Van Ham. Passata la prima notte tra le mura sinistre dell' antico castello, alla mattina successiva gli ospiti si accorgono della scomparsa di uno dei piloti: Jorgenssen. Ritenendo che lo stesso sia ritornato al Nurburgring i nostri amici si recano al circuito per la sessione di prove libere. Olaf non c'è, anzi durante le prove sparisce misteriosamente anche un secondo pilota: Van Ham. Il mistero si infittisce maggiormente quando Michel e Steve, durante la seconda notte al castello, vedono allontanarsi nell' oscurità una inquietante figura. La successiva giornata sul circuito, oltre alle prove, passa tra le interviste e le indagini della polizia. La sera a cena, tra gli ospiti, c'è anche il sig. Konder, amico del dott. Spandenberg e fornitore della sua cantina di vini. Un temporale provoca un' interruzione di corrente, durante il breve periodo di buio scompare anche Bill Rix. A questo punto Steve e Michel si mettono ad indagare e trovano un passaggio segreto. Entrati nel cunicolo i due vengono catturati da un misterioso personaggio incappucciato vestito da cavaliere e da un complice anch' esso vestito  con panni medioevali. I due vengono condotti in una cripta, nei sotterranei del castello, dove trovano anche gli altri piloti che sono stati sequestrati. Il cavaliere incappucciato riunisce i prigionieri e racconta loro la leggenda di Konigsfeld: "nel 1525 Rudolf Konigsfeld, a causa di contrasti con il signore del Nurburgring, venne privato dell' ordine cavalleresco. Per provare a tutti che egli era ancora il padrone incontrastato delle sue terre, sapendo che il signore del Nurburgring dava dei festeggiamenti in onore di sei cavalieri stranieri, decise di sfidarli a singolar tenzone. Ma Rudolf di Konisfeld perse tutti e sei i combattimenti divenendo lo zimbello del vicinato mentre il suo castello fu chiamato il castello della vergogna". Terminato il racconto il misterioso personaggio spiega che, per vendicare l' onta subita dal suo avo, aveva deciso di impedire lo svolgimento della gara del Nurburgring.  Approfittando di un attimo di distrazione Michel riesce ad avventarsi sul cavaliere incappucciato il quale fugge. I due, attraverso un cunicolo, raggiungono il salone dove si trovano il dott. Spandenberg e la figlia Gabrielle. Dopo un primo scontro con le spade, il cavaliere riesce a raggiungere i merli del castello dai quali cade riuscendo miracolosamente a salvarsi ed a scomparire nel buio. Il complice viene catturato ed indica che il suo padrone, del quale non aveva mai visto il volto, è Goffried di Konigsfeld. Gli altri piloti, riuniti nel salone, raccontano alla polizia come erano stati rapiti. La mattina successiva, finalmente liberi,  i piloti affrontano  le prove cronometrate qualificandosi per la corsa. Manca ancora il tassello finale: trovare il colpevole. Tutti i protagonisti si ritrovano per l' ultima volta al castello dove, con uno stratagemma, ideato dalla polizia, riescono a far cadere nella trappola il misterioso erede dei Konigsfeld: si tratta del signor Konder, amico della famiglia Spandenberg, il quale viene catturato dopo una breve colluttazione. Konder, mentre viene portato via, chiede perdono a Gabrielle. Il giorno seguente, quasi a riproporre le gesta degli antichi cavalieri del passato,  i moderni cavalieri  a bordo delle loro monoposto danno vita alla corsa sul mitico circuito del Nurburgring.  

 

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L' INCENDIO

CONCERTO POUR PILOTES

Vigilia della 24 ore di Le Mans. Steve e Michel, durante una pausa nelle sedute di prova, vanno a visitare la base aerea di Evreux Fauville dove si stà allenando la pattuglia acrobatica dell' aviazione americana dei "Thunderbirds" comandata dal Maggiore Paul Kauttu (personaggio reale - vedi pagine “Idee di Graton” e "Evreux...42 anni dopo"). Affascinati dalle evoluzioni dei jet e dalla perizia dei loro piloti i nostri amici vengono accolti molto bene dai “colleghi dell’ aria”. Nasce così l’ idea di uno scambio di esperienze con dimostrazione di coraggio e relativa scommessa avente come posta una cena. Il giorno successivo Michel e Steve salgono a bordo di due velivoli pilotati  rispettivamente dal Capitano Morgan e dal Maggiore Kauttu e decollano per una serie di micidiali manovre che lasciano senza fiato soprattutto Steve. Il pomeriggio, con il permesso degli organizzatori, Michel e Steve ospitano a bordo dei due prototipi i piloti americani. Steve ”demolisce” il Capitano Morgan con curve e sorpassi da brivido correndo sul filo dei trecento all’ ora e battendo anche il record della pista. Tutti i protagonisti si ritrovano poi in un ristorante della zona per decidere il vincitore di quella simpatica prova di coraggio. A questo punto arriva la notizia che un vicino stabilimento chimico è preda di un incendio e che questo potrebbe provocare una strage nel vicino villaggio. I nostri amici, assieme ai piloti americani, accorrono sul posto offrendosi di spostare i camion contenenti sostanze chimiche che rischiano di essere avvolti dalle fiamme. La manovra si rivela ancor più rischiosa quando, a causa di un incidente, i grossi automezzi sono costretti a dover passare per un capannone contenente una sostanza facilmente esplosiva. Purtroppo anche questa via di fuga risulta bloccata da alcuni vagoni ferroviari. Il tempo stringe, le fiamme avanzano proprio verso i camion iniziando a lambirli. Michel, utilizzando un muletto, riesce a spostare i vagoni che bloccavano l’ uscita del capannone. La colonna dei camion sfila pericolosamente  tra i cumuli di sostanza  esplosiva raggiungendo uno spiazzo sicuro. Ma il vento cambia direzione e le fiamme riescono ad attaccare l’ ultima cisterna che è guidata dal Capitano Morgan il quale, con sprezzo del pericolo, accelera suonando il clacson per avere strada libera. Michel e Steve si fanno da parte vedendolo sfrecciare ormai avvolto dalle fiamme. Morgan riesce ad attraversare il capannone e a dirigere l’ automezzo verso un uscita secondaria della fabbrica. A questo punto la cisterna esplode. Steve, Michel e il Maggiore Kauttu accorrono e ritrovano fortunatamente incolume Morgan il quale era riuscito a lanciarsi in tempo dalla cabina di guida. I pompieri finalmente, grazie all’ aiuto dei nostri eroi, riescono ad avere ragione dell’ incendio: il villaggio è salvo. I piloti ritornano esausti al ristorante dove si erano ritrovati prima di questa avventura e la padrona offre loro, ironia della sorte, delle...crepes alla fiamma! Il giorno successivo prima del via della 24 ore di Le Mans, tutti i giornali parlano del gesto eroico dei piloti del cielo e della pista. Sul circuito sfilano in parata le più belle vetture della Vaillante con in testa le Formula 1 guidate da Michel e Steve. A sorpresa, nel cielo sopra il rettilineo d’ arrivo, compaiono improvvisamente i "Thunderbirds" al gran completo che sfrecciano anch’ essi assieme agli amici della Vaillante, in segno di amicizia e stima reciproca.  Ventiquattro ore più tardi l' equipaggio Vaillante-Warson aggiunge una nuova vittoria alle tante già conquistate.  

 

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IL MURO DEL SUONO

(MACH 1 PER STEVE WARSON -Panini)

MACH 1 POUR STEVE WARSON

Steve Warson arriva a Wendover, nei pressi del Bonneville Salt Flats nello Utah, accolto da Helen sorella dell’ amico pilota Chuck Danver. L’ incontro evidentemente non è ben accetto da Frankie e dalla sua banda motociclistica, i Devil Rowler' s, che accerchiano Steve. Fortunatamente l’ intervento di Chuk mette fine alla pericolosa situazione. Ben presto Steve viene messo al corrente dei motivi per i quali era stato chiamato da Helen: il padre stava progettando il tentativo di record mondiale di velocità terrestre da effettuarsi a bordo del mostro a reazione “Sonic bird”. L’ obiettivo era quello di superare il muro del suono. Purtroppo Chuck aveva subito pressioni da un misterioso, e facoltoso, personaggio: il Leader, il quale intendeva essere il primo ad ottenere questo record, per dimostrare la superiorità del suo impero finanziario basato proprio sull’ industria automobilistica. Chuck avrebbe dovuto rinunciare al suo progetto e  passare alle sue dipendenze. Dopo aver rifiutato Chuck era stato investito da una guardia del Leader a bordo di una motocicletta e si era rotto una gamba. Steve a questo punto si offre di pilotare, al suo posto, il Sonic Bird. Michel raggiunge Steve e si mette a disposizione per appoggiare il tentativo. Per cogliere di sorpresa il Leader viene deciso di tentare di superare il muro del suono già nella prima seduta senza effettuare la settimana di prove prevista. Alla mattina Steve si mette ai comandi del bolide a reazione e inizia la prova. Nello stesso istante, sul lato opposto del rettilineo destinato al tentativo, un commando di guardie del Leader  assale e si impadronisce dell’ altra postazione. Steve è ormai lanciato a folle velocità, il record viene infranto ma in lontananza, in direzione opposta, un altro bolide a reazione, quello del Leader, sta correndo diritto verso di lui. Il pilota del Leader viene espulso dalla cabina di guida grazie ad un sedile a reazione,  il mostro sta per piombare, come un missile, sul Sonic Bird ma Steve riesce miracolosamente a spostarsi dalla traiettoria  di impatto. La limousine del Leader abbandona la scena attraversando pericolosamente lo spazio di frenata di Steve il quale, con una manovra eccezionale, riesce finalmente a bloccare il potentissimo  mezzo. Michel, a bordo di un pic up, raggiunge Steve; i due decidono di inseguire il Leader ma vengono intercettati dalle guardie del fantomatico personaggio che sono a bordo di potenti motociclette. La situazione si fa decisamente difficile quando, all’ improvviso, sopraggiungono in loro aiuto i Devil Rowler's capeggiati da Frankie.  Le due schiere si affrontano e i Devil hanno la meglio. Michel e Steve raggiungono l’ ingresso di un rifugio segreto del Leader, all’ interno di una montagna, dove vengono accolti dalla voce del Leader che, dopo una specie di proclama, dice che il rifugio sarebbe saltato in aria di li a poco. Grazie all’ aiuto di Frankie i nostri amici riescono a mettersi in salvo poco prima dell' esplosione. Sopraggiunge Helen la quale, davanti al fratello, dichiara il suo amore per Frankie che si era dimostrato di grande aiuto nella pericolosa avventura. Michel e Steve ancora frastornati già pensano al futuro ed avvisano Chuck che deve esser pronto a far parte dei prossimi progetti Vaillante.  

 

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IL CIRCUITO INFERNALE

LE CIRQUE INFERNAL

Chuck Danver batte il record di velocità terrestre a bordo del suo Sonic Bird. In casa Vaillant si segue l' evento alla televisione e si tracciano i programmi per il futuro:  la partecipazione ad alcune gare americane di stock-cars proprio assieme all' amico Danver. Le Vaillante battezzate "Gil" (in ricordo dello scomparso Gil Delamare)  per l' occasione saranno motorizzate Ford, Jean Pierre provvederà alle modifiche. Prima della partenza ,  durante una festa, Michel incontra Françoise che gli comunica che anche lei si recherà negli U.S.A. per un reportage. La prima gara si svolge sul circuito di Riverside dove, già durante le prove, Michel si rende conto della durezza di questo tipo di competizioni. Tra i partecipanti i nostri amici incontrano alcune vecchie conoscenze tra le quali Roy Johnson (già Roy Carter nella vers. italiana de "Il pilota n° 8" edita da Mondadori), ex allievo della scuola piloti Vaillante, e soprattutto Payntor . Il pilota dei Texas Drivers, in crisi di coscienza per i suoi comportamenti del passato, avvisa Michel e Steve  che a Daytona sarà presente anche Bob Cramer. La gara di Riverside ha inizio e Michel, dopo un avvio guardingo per evitare la bagarre, rompe gli indugi rimontando posizioni e giungendo alla fine quinto dietro a Steve. Chuck Danver arriva secondo dietro al vincitore Dan Gurney. Mentre si allontanano dal circuito i nostri eroi vengono raggiunti, con l' aiuto della polizia locale, da Françoise la quale si aggrega alla comitiva.  A Daytona, come previsto, trovano Cramer. La gara è ancor più dura della precedente e Michel, ad un certo punto, finisce in un pauroso testa coda ma riesce a restare in corsa. Françoise, "abusivamente" ai box, incoraggia Michel durante i rifornimenti. Steve e Danver, a perfetto loro agio, riescono a concludere la gara rispettivamente al  primo e al secondo posto mentre Michel, sul "filo di lana", riesce a battere proprio Cramer per l' ottavo posto.  Il nuovo boss dei Texas si arrabbia con Payntor e Cramer per gli scarsi risultati della loro guida troppo corretta. Ritornati in Francia Michel e Steve si allenano per le gare di F.1 prima di effettuare, in settembre, la terza gara di stock car. Ritornati negli U.S.A. per la gara di Darlington, incontrano Danver il quale li avvisa che un misterioso personaggio aveva messo in palio un premio di centomila dollari  per chiunque li avesse battuti. I nostri amici la prendono male, e pur rassicurati dal direttore di gara e dagli altri piloti contrari a certi "condizionamenti", non si attendono una gara facile. Fino a metà corsa le Vaillante rimangono nelle retrovie. A rompere gli indugi, e per ridurre il numero dei possibili vincitori del premio, un Texas Driver commette la prima irregolarità che mette fuori gioco un bel po' di vetture. E' l' inizio della lotta a suon di "sportellate" sul filo dei trecento Km all'ora. Quando è il momento di contrattaccare purtroppo anche Danver e, subito dopo, Warson, escono di scena. A quattro giri dal termine Michel è terzo dietro alle due Dodge di Cramer e Payntor. La Vaillante-Ford sembra essere più veloce, allora i due Texas, tentano una manovra pericolosissima: Cramer "spinge" Payntor il quale aumenta velocità e nel contempo "risucchia" il compagno.  Ma basta un attimo di imprecisione per rompere il sottile equilibrio. Payntor staccatosi per un attimo costringe Cramer al tentativo di riaggancio. Le due vetture si urtano troppo forte sbandando e finendo fuori pista. Michel vince ed è portato in trionfo dai compagni. Fortunatamente i due Texas non subiscono conseguenze dal pauroso incidente. Al termine dell'emozionante giornata i nostri amici si chiedono ancora chi fosse il misterioso personaggio dei centomila dollari. Sulle gradinate vuote della pista un uomo giura che si vendicherà dell' ennesimo "affronto" subito. Si tratta del Leader. 

 

 

 

 

I RIASSUNTI DEGLI EPISODI DELLA SERIE NORMALE                 (pag. 1 di 5)    

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